La città ricorda Cossiga dedicandogli una strada
Scoperta la targa della via intitolata all’ex Capo dello Stato scomparso sei anni fa Il sindaco Sanna: riconoscenti a un uomo che è stato intimamente sassarese
SASSARI. Sembrava divederlo lì, vicino alla chiesa di San Giuseppe dove era di casa e a pochi passi dalla sua abitazione, sorridente, pronto alla battuta in sassarese e a dare “picconate”. Ieri mattina Francesco Cossiga, presidente della Repubblica emerito, statista, uomo colto e politico protagonista di tante stagioni della vita italiana sarebbe stato contento di sapere che a lui la città ha voluto intitolare quel tratto di corso Margherita di Savoia compreso proprio tra la parrocchiale dove monsignor Giovanni Masia fu suo padre spirituale, e via Manno. Lo ha detto scoprendo la targa insieme con la sorella Annamaria e il sindaco Nicola Sanna, il figlio Giuseppe: «Ringrazio il Comune, è un grande dono per mio padre e la nostra famiglia».
Ieri 17 agosto, cadevano sei anni dalla morte di Cossiga e l’amministrazione comunale ha scelto questa data per la piccola cerimonia di inaugurazione del “Corso Francesco Cossiga” che porta il nome un illustre figlio della città, e alla quale Sassari diede l’ultimo saluto nella chiesa a lui tanto cara. Un palco è stato allestito per l’occasione nello spazio antistante, e attorno c’erano rappresentanti delle forze politiche, colleghi, amici. Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno ed ex presidente della commssione antimafia era in prima fila. “Giovane turco” con Cossiga ai tempi della loro ribellione contro la dirigenza democristiana. «Io ero più giovane di lui, però – scherza Pisanu –. All’epoca Francesco era segretario provinciale e fu lui a nominarmi delegato provinciale per i giovani». C’erano Antonio Satta, sindaco di Padru, in fascia tricolore, l’assessora al Bilancio di Sennori, Maria Ladinetti, il consigliere comunale di Forza Italia Giancarlo Carta, il consigliere regionale del Pd Luigi Lotto. E Salvatore Amadu, per otto anni segretario privato di Cossiga che chissà quanti ricordi e segreti mai emersi e svelati conserva del Presidente. Infine la presidente del Comitato di quartiere San Giuseppe, Rina Nurra.
«Questo è un momento solenne, perché commemorare un Presidente della Repubblica, nato a Sassari, il secondo nella nostra città, deve essere per noi motivo di orgoglio e di riconoscenza – ha detto il sindaco Nicola Sanna –. Francesco Cossiga è stato intimamente sassarese profondo conoscitore della sua città e dell’intero territorio. La sua è stata un’esperienza politica difficile, in momenti delicati della storia italiana. Da sassaresi non dobbiamo avere paura dei nostri maestri, soprattutto quando sono persone oneste».
Dovuto il ringraziamento del primo cittadino alla commissione toponomastica per aver accolto la segnalazione. Per dedicare la strada a Cossiga è stato necessario chiedere una deroga perché il Presidente emerito è deceduto da meno di dieci anni.
Al giornalista e storico Pasquale Chessa il compito di delineare la figura di Francesco Cossiga come riformatore, ricordando come fosse stato il Presidente, con il suo impulso, a riaffermare il ruolo dell’Italia nel gioco internazionale. Chessa conosceva bene il presidente e con lui scrisse un libro, “Il torto e il diritto”, oltre ad essere il curatore dell’archivio dell’ex presidente della Repubblica. Infine la benedizione della targa da parte del parroco di San Giuseppe, don Massimiliano Salis. «Che i valori di cui era portatore Cossiga possano trovare compimento nella vita quotidiana».
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