La Nuova Sardegna

Sassari

Marijuana nell’orto, coppia in manette

di Luca Fiori
Marijuana nell’orto, coppia in manette

Sequestrati sei chili di canapa in una villetta di Li Punti. Nello scantinato un sofisticato sistema per la crescita delle piante

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SASSARI. Al posto dei pomodori e delle zucchine avevano deciso di far crescere una pianta più redditizia e forse più ricercata. Accanto alla loro villetta nelle campagne di Li Punti Antonio Solinas, sassarese di 41 anni e la compagna Svetlana Chikisheva, 28 anni, di origine russa, avevano messo su una vera e propria azienda agricola specializzata nella coltivazione di marijuana. Un lato del giardino era adibito alla coltivazione delle piante nei vasi, un altro lato era invece organizzato in “filari” dove le piante venivano ordinatamente messe a dimora nel terreno, mentre una casetta, perfettamente coibentata e arieggiata, era adibita a essiccatoio con le piante stese sui fili per una perfetta asciugatura. Anche la villetta era stata organizzata per la coltivazione intensiva: le stanze dello scantinato erano state equipaggiate con lampade alogene, coibentazione delle pareti e sistemi per l’aerazione. Una serie di accorgimenti che consentivano alla coppia finita nel mirino dei carabinieri di coltivare marijuana in tutti i periodi dell’anno.

La produzione è stata interrotta due giorni fa da un blitz dei carabinieri. Dopo alcuni giorni di appostamento mercoledì mattina i militari del nucleo operativo della compagnia di Sassari, guidati dal capitano Fabio Melci, hanno deciso di intervenire e per i due sono scattate le manette. Quando i carabinieri sono entrati nel loro terreno con annessa villetta, si sono ritrovati davanti una vera e propria “azienda” dove il prodotto era curato e seguito con passione dalla pianta in germoglio fino alla sua completa essicazione per la successiva cessione al dettaglio.

Gli investigatori dell’Arma hanno scoperto che i due “coltivatori” utilizzavano un sistema innovativo per la crescita delle piante: una delle stanze della casa in cui la marijuana veniva fatta crescere era allestita in maniera che l’illuminazione artificiale simulasse il sorgere e il calare del sole, di modo che le piante fossero perfettamente esposte in ogni momento del loro ciclo biologico.

Anche le piante di marijuana rinvenute dai carabinieri durante la perquisizione presentavano caratteristiche raramente riscontrate prima. A differenza di quelle solitamente sequestrate nell’isola in altre operazioni, le piante scoperte nel giardino della villetta di Li Punti erano di piccole dimensioni ma ricche di infiorescenze e con quantità elevate di Thc, il principio attivo che le contraddistingue la marijuana. L'operazione del nucleo operativo ha portato al sequestro di 106 piante di marijuana per un totale di sei chili di infiorescenze che secondo i carabinieri avrebbero potuto fruttare, al dettaglio, circa 60 mila euro di guadagno. Dopo l’arresto ieri mattina la coppia è comparsa in tribunale.

Il giudice ha convalidato entrambi gli arresti e disposto per i due l’obbligo di firma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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