Calano gli incidenti, aumentano le multe
Guardia costiera, il comandante Paolo Bianca fa il bilancio dell’operazione Mare Sicuro 2016
PORTO TORRES. Una forte diminuzione del numero dei decessi dovuti ad incidenti occorsi in mare, che passa da 12 persone nel 2015 a 6 persone nel 2016, un calo del 56 per cento delle unità soccorse e un aumento del 15 per cento degli illeciti amministrativi rilevati dai militari.
Sono questi i numeri più significativi dell’operazione “Mare Sicuro 2016” portata avanti dalla Capitaneria di porto, che proseguirà senza soluzione di continuità sino al 18 settembre grazie all’impegno di uomini e donne in servizio presso i cinque comandi di Porto Torres, Alghero, Fertilia-Porto Conte, Castelsardo e Stintino. L’operazione, condotta su scala nazionale su disposizione del Comando generale delle Capitanerie di porto, è stata illustrata ieri mattina dal capitano di fregata Paolo Bianca: «Il principale target di questa operazione è quello di garantire la sicurezza in tutte le attività ricreative e nautiche che si intensificano nel periodo estivo – ha sottolineato il comandante della capitaneria di porto –, in forza di un flusso turistico in forte aumento sulle coste sarde soprattutto da quest’anno, in considerazione delle note vicende che coinvolgono la comunità internazionale».
Dopo il Ferragosto è dunque necessario e opportuno formulare un primo bilancio degli interventi effettuati a mare e a terra dal personale militare. «Siamo soddisfatti di quanto fatto finora nel controllo delle coste – ha aggiunto Bianca –, questo anche grazie all’attività preventiva svolta nelle scuole, a favore di frequentatori di istituti di formazione e degli utenti del mare, che ha stimolato una maggiore consapevolezza delle insidie che possono sconvolgere gli esiti di una fantastica giornata al mare e dell’importanza del rispetto delle norme di sicurezza impartite dalla normativa vigente». Particolare attenzione è stata dedicata anche all’attività del kitesurf che, se svolta in siti non idonei dal punto di vista della sicurezza, può diventare pericolosa per i bagnanti: per questo motivo durante i sopralluoghi lungo il litorale i militari hanno chiesto la collaborazione dei titolari delle strutture balneari e dei bagnini, per evitare che surfisti esperti o improvvisati svolgessero l’attività su tratti di spiaggia non autorizzati. Piena collaborazione pure nel presidio medico Cisom sul Parco dell’Asinara, con una motovedetta della Guardia costiera sempre a disposizione per i trasporti urgenti dall’isola alla terraferma. (g.m.)
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