La “papessa” Bianca e i dolci ricordi di papà
La giornalista: qui è nata la passione politica di mio padre, qui è sempre rimasto il suo cuore
SASSARI. Da settimane è al centro del dibattito politico, tirata per la giacca da chi la vorrebbe, dopo il suo polemico addio al Tg3, simbolo delle epurazioni renziane in Rai, e spera che alla festa dell’Unità di Bologna, dove è invitata tra qualche giorno, faccia l’ultimo passo che la porti a candidarsi come rivale del presidente del consiglio, e “papessa” della minoranza di Cuperlo e D’Alema, per la segreteria del Pd. Ieri però Bianca Berlinguer di politica non ha voluto parlare, almeno di quella di questi giorni. Anche se si è lasciata sfuggire che con grande piacere chiederebbe cosa ne pensa di ciò che sta succedendo a suo papà. E, invece che farsi travolgere dalle immancabili asprezze Dem, ha preferito farsi cullare per qualche ora nella dolcezza dei ricordi. «Delle tante vie e delle tante piazze che in questi anni tante città, come Roma, Napoli, Firenze, Milano e anche Alghero, hanno voluto dedicare a papà – ha spiegato, scherzando sul fatto che quando c’è da parlare in pubblico in famiglia finisce per toccare sempre a lei – questa che nasce oggi a Sassari per noi è la più dolce e la più speciale. Proprio qui nacque la passione per la politica di mio padre. Qui ha coltivato grandi amicizie. Qui è sempre voluto tornare. E qui tanta parte del suo e del nostro cuore è rimasto e rimarrà». Parole toccanti, come l’affetto che ha travolto prima, durante e dopo la cerimonia la giornalista e la sua famiglia. «Non penso che un politico potrebbe desiderare di meglio che essere ricordato con tanta partecipazione 22 anni dopo la sua morte. Questo ci riempie il cuore e lenisce il dolore sempre presente per una così importante e prematura scomparsa». (g.bua)
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