Progetto di turismo attivo proposto al Gal Logudoro

Il piano è il frutto di un gruppo di lavoro degli imprenditori del territorio La riorganizzazione dell’accoglienza coinvolgerà enti pubblici e partner privati

OZIERI. Ha preso forma grazie all’impegno di un folto gruppo di lavoro la proposta ozierese da inserire nel Piano di Azione Locale del Gal Logudoro Goceano. Si tratta di un piano incentrato sul Turismo Sostenibile che, partendo dalla presa di coscienza delle tante attrattive del territorio, propone la creazione di una rete - o meglio l’ampliamento di una filiera presente nel territorio del Gal - che promuova tutti i settori di una nuova turistica. «L’area del Gal Logudoro Goceano, con il mix di archeologia, storia, arte, enogastronomia, natura, ambiente, sport e paesaggio che può offrire – è l’esordio della proposta –, può essere una straordinaria destinazione di “turismo attivo”, se solo riorganizzato nella promozione e nel sistema della ricettività». Come fare, quindi, per operare tale riorganizzazione? La proposta è divisa in due parti, compiti per le istituzioni e i privati. Nella prima ci sono le iniziative di sostegno, come per esempio quelle volte alla creazione di una «cultura di impresa e di accoglienza», alla promozione di una immagine unitaria, magari tramite la creazione di un marchio, la formazione degli operatori, l’ausilio nelle pratiche e la consulenza, il controllo sui risultati, la gestione delle piattaforme web, la creazione di alleanze fuori dal territorio, infine, importantissima, «la continua ricerca di fondi e partner, privati e pubblici, con cui condividere nel tempo progetti su bandi di fondi diretti e indiretti Ue».

I compiti dei privati, da svolgere sempre in rete, sono invece quelli di studiare il territorio per far emergere tutte le sue potenzialità da proporre ai diversi fruitori del turismo attivo (da quello sportivo a quello culturale ed enogastronomico), di occuparsi dell’accoglienza, della fornitura di servizi turistici (dal noleggio bici alle escursioni) e di assistenza (stradale e meccanica, per esempio) ma anche corsi di educazione stradale, guida sicura, educazione ambientale e alimentare.

La proposta, che sarà presentata nell’ultima riunione territoriale (da definire, ma precedente alla scadenza della presentazione alla Regione, fissata per il 15 settembre), è stata annunciata nella recente assemblea tenutasi a Pattada, dove si è anche presentata la petizione popolare, corredata da circa 500 firme, che la accompagna. Firme di tante persone che da Ozieri (ma anche da Tula, Benetutti, Bono, Ittireddu, Burgos, Bottidda) danno il loro appoggio a un’idea che, proprio perché si concentra su un settore in espansione e già interessato da precedenti progetti Gal, può sperare di ottenere credito nonostante la scarsità di fondi stanziati nel programma Leader.

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