La Nuova Sardegna

Sassari

Parchi urbani, il triste viaggio nei luoghi dove avanza il degrado

di Emanuele Fancellu
Parchi urbani, il triste viaggio nei luoghi dove avanza il degrado

Incivili e maleducati sembrano farla da padrone negli spazi verdi. La protesta di mamme e nonni Recinzioni sfondate o del tutto assenti, pali della luce abbandonati, manto erboso poco curato

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Come stanno le principali aree verdi cittadine? Un tour nei dei parchi lo rivela e mette in evidenza situazioni differenti tra carenza di manutenzioni, rifiuti abbandonati da maleducati e danni causati dai vandali.

San Gavino. Il viaggio non può che iniziare da San Gavino. Subito balza agli occhi la recinzione: mentre nelle parti che s’affacciano su via Sassari e via Manno ha ingressi e limiti in muratura e metallo, in quella che da su Largo Sabelli e via Tola la rete metallica è divelta in più parti. Del tutto assente è sul resto di Largo Sabelli. All’interno le radici degli alberi creano gibbosità e quasi fanno saltare l'asfalto. L'erba è spellacchiata in particolare presso i giochi, e non mancano cartacce, bottiglie, pacchetti di sigarette e buste di plastica. Diverse persone spiegano di preferire altri parchi perché «San Gavino è frequentato da gente poco raccomandabile».

Parco di Balai. Mamme e nonni vi portano i bimbi a giocare, ma non mancano le lamentele: «Da diverso tempo non passano a ritirare la mondezza» dice una signora che indica un raccoglitore aperto con a terra giornali, bottigliette in plastica e cartacce. La recinzione è in buone condizioni, l’erba un po’ brulla, ai lati un po’ più alta. Sotto un albero è poggiato un palo della luce coi fili penzoloni. Un'altalena ha la catena legata come possibile, gli altri giochi sono fruibili. Il porticato metallico all’ingresso è spoglio, solo al centro qualche rampicante regala un po’ d'ombra.

Chico Mendes. La scalinata d’accesso è pulita, ma sotto gli alberi colpisce la presenza di un passeggino buttato a terra. Qua e là cartacce e bicchieri di plastica, magari si potrebbe ripulire il muraglione dalle erbacce cresciute negli interstizi, mentre la pavimentazione dei sampietrini in alcuni tratti si presenta lacunosa e un tombino è intasato dall’immondizia.

Baden-Powell. È molto esteso e il fatto che costeggi via Tramontana, oltre alla vicinanza ad alcune piazzole di sosta sulla litoranea, ne facilita l’accesso. Cestini pieni con buste non ritirate, cartacce, sacchetti di patatine, lattine, bottiglie e fazzolettini vari indicano che talvolta qualcuno ci si apparta e dimentica di portar via l'immondizia ma nel complesso, a parte qualche ramo di palma caduto sul percorso, la situazione è positiva. Occorrerebbe magari tracciare non con la ghiaia i percorsi per facilitare i runner, le staccionate sono in buone condizioni: è evidente il buon lavoro degli operai dei cantieri di forestazione di qualche anno fa.

Quattrozampe. Alla fine di via Tramontana si trova il parco in cui i padroni portano i cani per una sgambata. I giochi sono quasi perfetti, ma la fontanella per l’acqua non funziona e la recinzione presenta dei buchi, che i proprietari hanno rattoppato in qualche modo, ma da cui i cani possono uscire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative