Diversi i giacimenti sotto osservazione
L’allarme esiste ormai da anni. L’attività dei tombaroli non si è mai fermata, anzi gli autori di scavi clandestini e i “cercatori” di reperti archeologici si sono sempre più specializzati....
L’allarme esiste ormai da anni. L’attività dei tombaroli non si è mai fermata, anzi gli autori di scavi clandestini e i “cercatori” di reperti archeologici si sono sempre più specializzati. Utilizzano strumenti sofisticati per le ricerche, dai metal detector alle telecamere a infrarossi.
Una volta individuato il giacimento interessante, si organizzano per scavare e realizzare nel minor tempo possibile il risultato.
Gli investigatori non escludono che alcune delle attività illecite avvengano dietro commissione e con retribuzioni irrisorie rispetto al valore dei reperti una volta immessi sul mercato.
Per questo, oltre le aree archeologiche, vengono monitorati i siti internet e i canali specializzati alla ricerca di “pezzi” in vendita. Una sfida che prosegue.
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