Sassari, don Gaetano Galia lascia la Caritas: arriva Mirko Casu
Il sacerdote salesiano saluta dopo tre anni di intenso lavoro, si dedicherà a tempo pieno al suo delicato incarico a Bancali
SASSARI. Cambio della guardia al vertice della Caritas diocesana, da ieri il nuovo direttore della struttura sassarese, diramazione periferica della Conferenza episcopale italiana, è Mirko Casu, 37 anni, laureato in Scienze agrarie, che si occupa, dal 2006, dell’Ufficio animazione della Caritas diocesana. Subentra a don Gaetano Galia, il sacerdote salesiano lascia dopo tre anni di intenso e proficuo lavoro alla guida dell’organismo diocesano preposto all’assistenza e alla cura di indigenti e bisognosi.
Tra le altre cose, Gaetano Galia potrà così dedicarsi completamente al delicato incarico di cappellano del carcere di Bancali. Sembra, infatti, che il recente incremento della popolazione carceraria abbia reso difficile garantire la necessaria presenza di don Gaetano nei servizi in cui il sacerdote è impegnato da tempo. C’è da dire, però, che negli anni sono mutate anche le esigenze della Caritas stessa.
Nell’ultimo periodo, infatti, le richieste d’aiuto, complice la congiuntura negativa, hanno fatto registrare un preoccupante incremento che ha costretto la struttura diocesana a intensificare la presenza sul campo con progetti studiati secondo le mutate condizioni socio-economiche di quelle realtà in cui la cura degli ultimi ha ormai acquisito il carattere dell’emergenza. Non è più solo questione di assistenza in senso stretto, le persone bisognose necessitano di programmi a lungo termine realizzabili solo attraverso una diversa progettazione, una più idonea formazione dei volontari, un’azione sempre più efficace e mirata. La nuova organizzazione pensata dall’arcivescovo, padre Paolo Atzei, intende rispondere, infatti, a queste nuove e molteplici esigenze legate a un territorio in cui la crisi, negli anni, ha lacerato il tessuto sociale.
Il nuovo direttore sarà coadiuvato - questa è la grande novità rispetto al passato - da tre vice con i quali condividerà la guida della struttura diocesana. Si tratta di padre Stefano Cogoni, attuale guardiano del convento di San Pietro in Silki, che avrà la responsabilità dell’assistenza spirituale e formativa, secondo lo spirito francescano che gli è proprio; suor Annamaria Floris, delle suore di padre Manzella, responsabile del Centro di ascolto diocesano, alla quale è stato affidato, infatti, l’ascolto in ambito Caritas; Gian Franco Addis, già responsabile della comunicazione della Caritas diocesana nonché direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali, si occuperà, invece, della comunicazione nel senso più ampio. Lo farà in stretto rapporto con l’arcivescovo e con la Caritas nazionale e regionale. In particolare, Addis curerà anche la formazione del personale e dovrà inoltre dare il via al varo dei nuovi progetti relativi alle sedi Caritas che attendono interventi di adeguamento e ristrutturazione. Come primo obiettivo, entro il prossimo mese di ottobre, la nuova direzione dovrà provvedere a riorganizzare tutti i servizi attualmente operanti in base alle esigenze e alle criticità già individuate. Nei prossimi giorni, sarà inoltre presentato il consueto rapporto annuale relativo al territorio, dal quale si può avere un’istantanea della drammatica situazione delle povertà.
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