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Sassari

In fumo 120 rotoballe nelle campagne di Usini

di Franco Cuccuru
In fumo 120 rotoballe nelle campagne di Usini

L’incendio è scoppiato alle 22 nello spiazzo di un’azienda agricola a Torrijs Escluso il dolo, la causa potrebbe essere l’autocombustione della paglia

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USINI. Fuoco e fumo la scorsa notte hanno invaso, intorno alle 22, una campagna in località Torrijs lungo la strada che porta all’antica chiesa di San Giorgio. Circa 120 rotoballe di fieno accatastate in uno spiazzo all’aperto a pochi passi dall’ovile di proprietà della famiglia Ruda di Ittiri, sono andate completamente in fumo scatenando un inferno con lingue di fuoco altissime.

L’azienda, gestita da Piero Piga, un pastore di Uri che vive nella casa messa a disposizione dai proprietari dell’azienda a una trentina di metri da dove si è scatenato l’incendio, al momento non era presente. Solo al suo rientro - si è assentato per circa un’ora - si è reso conto della gravità di ciò che stava accadendo. L’uomo ha dato subito l’allarme e sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri della stazione di Usini coordinati dal maresciallo Matteo Secchi e due squadre dei Vigili del fuoco di Sassari.

Vista la gravità dell’incendio è stato necessario l’intervento di un’ulteriore autobotte e l’arrivo di un autoarticolato che ha trasportato una pala meccanica utilizzata per spargere le rotoballe per lo spegnimento e successive operazioni di bonifica. La complessa operazione di spegnimento è proseguita fino alle prime luci dell’alba. Stando ai primi rilievi si escluderebbe l’atto doloso e si ipotizza che l’incendio sia stato causato da un fenomeno del tutto naturale e cioè dalla fermentazione della paglia, bagnata dalla pioggia circa una ventina di giorni fa. La fermentazione infatti può innescare un processo di autocombustione.

Infatti, dai controlli accurati effettuati dai carabinieri coordinati dal maresciallo Secchi, non è stata riscontrata alcuna traccia o residuo di materiale incendiario che possa fare pensare ad un atto doloso da parte di qualche malintenzionato. Il danno provocato è stato ingente - si aggira intorno ai diecimila euro - che avrà grossi ripercussioni sull’andamento dell’azienda, una cifra così importante non è facile reperirla in breve tempo per l’acquisto di nuovo fieno per alimentare il bestiame. Per questo sarebbe opportuno mettere in moto la macchina della solidarietà sperando nella buona volontà degli allevatori usinese e dei paesi limitrofi in modo da venire incontro a questi sfortunati allevatori con un gesto nobile e generoso.

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