Satellite, il degrado avanza nel vuoto delle istituzioni
Nel quartiere è difficile anche far ripulire le piazze dai rifiuti abbandonati Rimpallo di competenze fra amministrazione comunale ed ente case popolari
PORTO TORRES. Un quartiere dimenticato dalle istituzioni dove micro discariche, incuria del verde pubblico e scarso decoro la fanno da padrone. Fotografie del quartiere Satellite dove sia l’Area (ex Iacp) proprietaria di molte abitazioni sia il Comune si rimpallano sovente i compiti per chi deve intervenire per mettere a posto situazioni al limite della decenza. Una querelle dove alla fine non vince nessuno dei due enti, ma che a perdere sono sicuramente i residenti “sollecitati” solo in occasione delle tornate elettorali. Una situazione al limite del grottesco è quella che coinvolge sei inquilini che abitano nel palazzo soprastante la sede della Caritas dello Spirito Santo, che da tempo puliscono a loro spese il piazzale dove vengono letteralmente buttati indumenti sporchi e vecchi abiti. Fatti incresciosi che vanno avanti da tempo e che alla fine vanificano il lavoro svolto dai volontari per dare supporto agli assistiti e alle famiglie bisognose. «La gente viene davanti alla sede Caritas con la scusa di posare della roba per i poveri – dice una inquilina –, invece scarica spazzatura e indumenti intimi talmente sporchi da far venire i brividi: abbiamo chiesto all’assessorato all’Ambiente di ridare decoro alla zona, cercando anche di fare ogni tanto un sopralluogo, e per risposta ci hanno detto che alla pulizia dell’area deve pensarci l’ex Istituto case popolari». Gli inquilini conoscono le competenze dell’Area, che il più delle volte non si muove neanche quando scoppiano le tubazioni negli appartamenti e all’esterno dei caseggiati, e allora hanno deciso di mettersi ancora le mani in tasca e togliere i denari per ripristinare il decoro. «Abbiamo pagato il giovane che ci ha fatto pulizia della piazza – aggiunge la signora –, però questa volta abbiamo sistemato tutta la spazzatura nel terreno di fronte (dove solitamente si mette il circo) che è di proprietà del Comune, per vedere se interviene almeno nella in casa propria». In altre zone del quartiere, invece, il cartello divieto di gettito era diventato un optional come aveva denunciato il consigliere Costantino Ligas con una segnalazione in consiglio. In via Liguria c’è una macro discarica di erba, bidoni in plastica e suppellettili che aspettano da diverse settimane di essere rimossi. Per non parlare degli spazi verdi abbandonati, erba incolta e panchine rotte sommerse da erbacce e quindi inutilizzabili per chi si vuole sedersi all’aria aperta. «Da diversi anni manca anche il vigile di quartiere – dice una signora –, che con la sua presenza permetteva di riportare, attraverso le segnalazioni dei residenti, i disservizi esistenti all’attenzione degli amministratori di turno».
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