La Nuova Sardegna

Sassari

Aumentano i passeggeri ma restano i problemi

di Gavino Masia

Situazione difficile nel porto industriale dove l’Authority dovrebbe investire di più I miglioramenti dovuti solo all’iniziativa della Grimaldi che ha creato il terminal

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PORTO TORRES. Nel porto industriale sono transitati nei mesi estivi circa 250mila passeggeri – con i collegamenti che la Grimaldi Lines assicura sulle tratte per Civitavecchia e Barcellona – e questi numeri dovrebbero indurre la Port Authority ad investire maggiormente su uno scalo che presenta ancora disservizi infrastrutturali. Nonostante il grosso investimento del terminal passeggeri realizzato da privati (Mec Shipping), infatti, permangono delle criticità: all’ingresso del porto c’è il carrello scorrevole che non funziona da anni, creando diversi problemi alle automobili che vanno all’imbarco, e la zona dove si trovano i pali di illuminazione pubblica (uno è caduto in mare) è invece interdetta secondo ordinanza della Capitaneria di porto per pericolo caduta torri faro. C’è poi la scalinata in ferro, obsoleta e pericolosa, che rappresenta un insulto al decoro. La funzione del porto industriale si è modificata nel tempo, dopo la caduta del Petrolchimico, e lo scalo è diventato un'infrastruttura complementare al porto commerciale: può garantire la massima sicurezza della navigazione grazie alla profondità dei fondali, alla lunghezza delle banchine e agli ampi piazzali. «Sarebbe opportuno creare le condizioni per un completo utilizzo dello scalo – dice l’assessore alla Portualità Marcello Zirulia –, realizzando le banchine per le rinfuse nella zona di ponente del porto industriale, superando così la promiscuità con le operazioni di imbarco e sbarco passeggeri e rendendo funzionali i moli Asi ai traghetti e alle grandi navi da crociera».

Per armonizzare le due infrastrutture e renderle parte di un unico sistema portuale occorrerebbe, secondo Zirulia, investire anche sulla viabilità e sul raddoppio della strada in entrata e in uscita, dalla Camionale alle banchine Asi e di Ponente, in modo da evitare lunghe code e disagi ai varchi d'accesso.

«Un altro progetto che renderebbe il nostro porto più sostenibile – aggiunge l’assessore –, così come accade in tante altre realtà, è l'elettrificazione delle banchine che, considerando la vicinanza con la vicina termocentrale di Fiume Santo, potrebbe essere di veloce realizzazione proprio nello scalo industriale». Va implementata la segnaletica verso la città, aggiunge, e sarebbe necessario anche ampliare l'ingresso alle banchine Asi per consentire l'accesso agli operatori di servizio: «Con queste migliorie lo scalo potrebbe essere ancora più appetibile e perfettamente integrato col porto civico, come accade in tutti i grandi porti del Mediterraneo, favorendo così la creazione di un'unica infrastruttura portuale».

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