Minacce e atti persecutori, ai domiciliari
PORTO TORRES. Da tempo minacciava ragazzini e adulti senza apparente motivo, in una via del quartiere Satellite, e in una occasione era uscito da casa propria anche con una mazza da baseball per...
PORTO TORRES. Da tempo minacciava ragazzini e adulti senza apparente motivo, in una via del quartiere Satellite, e in una occasione era uscito da casa propria anche con una mazza da baseball per intimorire le persone che stavano tranquillamente a giocare e parlare nei marciapiedi vicino ai palazzi. Atti persecutori e minacce continuativi che sono costati l’arresto a M.C., 23 anni, di Porto Torres, poi trasformati dal giudice in ordinanza di custodia cautelare nel proprio domicilio. I militari, al comando del luogotenente Giuseppe Denegri, erano intervenuti diverse volte per dirimere le controversie che il giovane creava a proprio piacimento nei confronti di altre persone. Nell’episodio della mazza da baseball i carabinieri erano intervenuti immediatamente, dopo la segnalazione telefonica, provvedendo a sequestrare l’attrezzo sportivo e denunciando M.C. per uso improprio della mazza. Un’altra volta, invece, il giovane aveva avuto una colluttazione con il padre di un ragazzo che aveva minacciato. I carabinieri avevano segnalato la situazione di disagio del giovane ai Servizi sociali, considerando che i ripetuti tentativi di minacce stavano creando problemi di ordine pubblico ai danni dei residenti del quartiere. Tanti episodi che sommati complessivamente hanno dunque indotto il Gip del tribunale di Sassari, su richiesta del pubblico ministero, a disporre la misura cautelare degli arresti domiciliari. (g.m.)
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