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Sassari

Parco eolico: Nulvi in guerra con la società di gestione Fri-El

di Mauro Tedde
Parco eolico: Nulvi in guerra con la società di gestione Fri-El

Il sindaco Antonello Cubaiu ha convocato un consiglio comunale per annunciare un’azione legale «Ci devono 411mila euro». La srl risponde: «La legge prevede soltanto opere compensative»

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NULVI. Il Comune di Nulvi aprirà un contenzioso legale con la Fri-El Anglona srl, l’azienda che ha impiantato il grosso parco eolico che sorge sulle colline fra Nulvi e Tergu, per il mancato rispetto delle norme contrattuali. Lo ha deciso nei giorni scorsi il consiglio comunale che, all’unanimità, ha dato incarico al sindaco di nominare un legale per ricorrere contro il mancato trasferimento dei pagamenti stabiliti con il contratto stipulato nel 2004. Il sindaco Antonello Cubaiu ha voluto però chiedere il sostegno dei cittadini prima di avventurarsi in un contenzioso che si preannuncia complesso e di lunga durata e così nel corso dell’assemblea consiliare ha aperto il dibattito anche ai cittadini presenti che hanno formulato domande e avanzato alcune proposte. A far prendere questa decisione è stato il comportamento dell’azienda eolica che dal 2013 non corrisponde al Comune di Nulvi quanto stabilito nel contratto. Dei 180 mila euro stabiliti annualmente nel 2013 non sono stati corrisposti 46mila euro, altrettanti nel 2014 mentre nel 2015 è venuto a mancare l’intero importo e così potrebbe verificarsi anche per l’anno in corso. Insomma il Comune di Nulvi vanta attualmente un credito di 411mila euro che a fine anno potrebbero diventare mezzo milione. «Sono risorse dell’intera comunità nulvese - ha spiegato Cubaiu - che servono per il funzionamento ordinario e straordinario della macchina amministrativa, la cui mancanza, a medio termine, creerà una situazione insostenibile. Non è solo una questione economica ma è anche una questione di dignità per la nostra comunità che non merita certo questo trattamento». La Fri-El infatti ha avanzato in questi mesi, dopo diverse trattative, una proposta abbastanza singolare, di dimezzare cioè la somma stabilita dal contratto e, dal 2023, di portarla a soli 50mila euro annui. Una richiesta inaccettabile da parte del Comune che resta comunque disponibile ad altre eventuali proposte. La cosa curiosa è che la Fri-El, che ha impiantato altri campi eolici in Sardegna (Nurri, San Basilio ecc.) e nella penisola, sta tenendo questo atteggiamento solo con il Comune di Nulvi e con il Comune di Tergu - che è nelle stesse identiche condizioni - e non ha mai aperto contenziosi con altri Comuni. E anche che l’altra fattoria eolica che Nulvi condivide con Ploaghe (ora della Erg) non ha mai proposto nuove tariffe e continua a corrispondere al Comune di Nulvi quanto dovuto. La Fri-El risponde: «La legislazione vigente consente unicamente alle autorità amministrative di prescrivere agli operatori del settore la realizzazione di opere compensative di carattere ambientale. Abbiamo proposto un Piano per la realizzazione di queste opere ma ogni proposta è stata rifiutata dal sindaco. Tuttavia ribadiamo la nostra disponibilità a trovare un accordo».

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