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Sassari

Notte magica a raccontare il cielo stellato

Notte magica a raccontare il cielo stellato

A Cossoine grande successo per la serata dedicata all’astronomia tra miti, leggende e scienza

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COSSOINE. Una notte magica, in un posto da fiaba, con un cielo stellato, terso a dispetto del rischio nuvole, e i “Racconti di stelle” che davvero hanno portato le decine di persone presenti a viaggiare come in un sogno, fra stelle e pianeti, costellazioni e galassie, miti e leggende. Il clou della serata organizzata dalla Pro loco, è stato la lezione di astronomia di Gian Nicola Cabizza. E il docente, da consumato affabulatore, ha coinvolto e avvinto i discenti, con le sue storie mitologiche e le sue spiegazioni scientifiche, e con l’utilizzo di un laser che davvero sembrava andasse a toccare la stella di volta in volta indicata. Così Arianna e Teseo, Pegaso ed Asceplio, il Sagittario e il Capricorno, hanno preso vita in cielo. Un vero successo, la serata “Racconti di stelle. Le costellazioni fra scienza e mito”, organizzato dalla Pro loco “Bastiano Unali”, con la collaborazione della Regione, dell’associazione culturale “S’Arza teatro”, del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, della Società astronomica turritana. Decine di persone, nonostante l’ora che si è fatta sempre più tarda - ma con un cielo che diventava sempre più scuro, e dunque più “leggibile” - hanno invaso l’area intorno al santuario campestre di Santa Maria Iscalas, che con il suo inconfondibile profilo ha fatto da quinta all’evento. E la serata era proprio iniziata dal santuario e dalla sua storia, con l’archeologa Mariangela Cau che ha ricordato le origini bizantine della chiesa e i diversi restauri/manipolazioni cui è stata sottoposta, da quelli dei Camaldolesi intorno all’anno Mille, a quelli più recenti nel 1950 e nel 1980. Mariangela Cau ha descritto minuziosamente le forme della chiesetta, i materiali utilizzati, le particolarità architettoniche. Poi, dopo la parte gastronomica curata sempre dalla Pro loco, e sempre con lo sfondo della chiesa, è iniziato lo spettacolo “Racconti di stelle”, con Paola Dessì e Stefano Petretto, della compagnia S’Arza teatro di Sassari. La scrittura scenica e la regia erano di Romano Foddai, collaborazione alla drammaturgia, Renata Molinari, consulenza sulla cultura ebraica David Zinder, disegno luci Tony Grandi, suono Emilio Foddai. “Racconti di stelle”, è il frutto di una ricerca condotta su alcune tradizioni ebraiche della cultura chassidica e forme tradizionali della Sardegna arcaica dello stesso periodo, analoghe per temi e caratteristiche. La storia è nata per dimostrare l’importanza dell’incontro fra le culture e le affinità che esistono anche fra paesi molto distanti fra di loro, e dunque, l’assurdità delle guerre. Dopo la lezione di Gian Nicola Cabizza, è stato possibile osservare le stelle con i telescopi della Società astronomica turritana.

Mario Bonu

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