La Nuova Sardegna

Sassari

Rincaro dei biglietti Arst l’Unione del Coros dice no

di Mauro Tedde
Rincaro dei biglietti Arst l’Unione del Coros dice no

Protestano i sindaci di dodici Comuni: chiedono alla Regione una marcia indietro Aumentati i costi degli abbonamenti e soppresso il ticket di andata e ritorno

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PLOAGHE. I sindaci dei comuni appartenenti all’Unione del Coros manifestano il loro disappunto e la loro contrarietà rispetto all’istituzione delle nuove tariffe per il trasporto pubblico di linea fissate dalla Regione. I primi cittadini di Muros, Cargeghe, Florinas, Codrongianos, Olmedo, Ittiri, Ossi, Ploaghe, Putifigari, Tissi, Uri e Usini ritengono assolutamente ingiustificabile che le nuove tratte tariffarie, in particolare per i tragitti inferiori a 30 km, abbiano ora un range di 10 km, comportando importanti aumenti (anche del 25%) del costo del biglietto per la corsa semplice. Altro elemento contestato è l’eliminazione del biglietto “andata/ritorno” che determina un ulteriore aggravio di costi a carico dell’utenza che spesso è costituita da anziani con esigenza di recarsi in città per qualche ora. L’istituzione del “biglietto giornaliero”, con costi estremamente elevati, non risolve né attenua il problema». Un’ulteriore criticità è costituita da quella che viene definita una “ulteriore semplificazione” mediante l’abolizione dei criteri di differenziazione basati sulle soglie Isee (studenti e over 65), con sconti tariffari mediamente equivalenti a quelli cui si aveva diritto sotto la precedente soglia Isee, al fine di tutelare le suddette categorie, tenuto anche conto che la recente riforma nazionale ha introdotto regole di calcolo più stringenti e portato ad un Iseepiù elevato».

Così la decisione dell’Arst ha determinato l’aumento del costo degli abbonamenti per le fasce sociali più deboli ed una riduzione del costo degli abbonamenti per le fasce più abbienti. iI sindaci ritengono peraltro che sarebbe sufficiente, con l’introduzione del nuovo metodo di calcolo per l’Isee, che ha “mediamente elevato” il valore del reddito equivalente, sollevare le soglie di applicazione per garantire la necessaria equità. Appare inoltre alquanto ingiustificata l’applicazione di una sovrattassa sul costo del biglietto qualora questo venga effettuato direttamente a bordo del mezzo. Tale balzello infatti non può essere imputato al passeggero ma talvolta, specialmente nei piccoli comuni, all’assenza di una biglietteria o punto vendita. Un’ultima riflessione merita il fatto che, nell’anno in corso, il costo medio del gasolio è inferiore al costo medio, per ogni singolo anno, dell’ultimo quinquennio. Per questi motivi i sindaci chiedono il ritorno alle precedenti tratte tariffarie, almeno per le tratte inferiori ai 30 km, la reintroduzione del biglietto A/R e dell’Isee per determinare il costo degli abbonamenti di studenti e anziani nonché una maggiore capillarizzazione delle biglietterie anche, per esempio, con distributori automatici.

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