Cartelle Tari sbagliate, i dati non sono aggiornati
L’associazione Prospettive punta il dito contro Comune e società di riscossione «Nonostante le promesse nulla è cambiato, il servizio non sia affidato a esterni»
OZIERI. Cartelle Tari sbagliate a causa del mancato aggiornamento delle banche dati dell’ufficio Tributi. A muovere l’accusa è l’associazione politico-culturale Prospettive, che in una nota di uno dei suoi portavoce, Marco Peralta, attacca il Comune di Ozieri criticando la scelta di affidare il servizio a una ditta esterna. Ditta che, ricorda Peralta, dopo le polemiche dello scorso anno aveva assicurato che avrebbe provveduto all’aggiornamento dei dati.
«Questo servizio - dice Peralta - si sta dimostrando sempre più una palla al piede per decine di famiglie. In precedenti occasioni, l’associazione Prospettive, con ragione, aveva sostenuto una precisa e puntuale analisi sull’operato della ditta esterna incaricata a tale servizio e il risultato è sotto gli occhi di tutti: tutto è rimasto invariato. La nostra polemica, quindi, era fondata: eppure ci avevano detto che le nostre critiche erano al limite della legalità e che istigavano i cittadini ad evadere le tasse. Adesso - dice ancora Marco Peralta - sebbene tante famiglie abbiano provveduto a proprie spese a modificare gli accatastamenti delle proprie abitazioni, ed altre abbiano effettuato le dichiarazioni Iuc prima della scadenza di giugno, appare chiaro che tutto ciò non è servito a nulla, visto che la banca dati in possesso dell’ufficio non è stata aggiornata».
Ecco quindi gli errori, e il conseguente onere per i contribuenti di far rettificare i calcoli: «Un disservizio che causa problemi, perdite di tempo e dispendio economico per chi, per tanti fattori, non riesce a risolvere di persona questa situazione e deve rivolgersi a terzi». Prospettive chiede conto del disagio all’amministrazione comunale, «che a suo tempo assicurò che la ditta preposta sarebbe stata in grado, a lavoro ultimato, di consegnare agli uffici l’aggiornamento e il riordino della banca dati». Nulla di tutto questo, dice Peralta, è avvenuto, e la ditta non si è dimostrata all’altezza, mentre invece, dicono da Prospettive, «avrebbe dovuto provvedere, prima del rilascio delle relative cartelle di pagamento, ad adeguare, correggere ed integrare i dati mancanti o errati e, solo successivamente, emettere le cartelle corrette». Prospettive quindi, come già avvenuto in passato, boccia la scelta di esternalizzare il servizio di riscossione tributi.
«Siamo convinti - dice infatti Peralta - che l’aggiornamento potesse essere compiuto con i mezzi in possesso a nostra disposizione all’interno delle risorse umane e professionali presenti nel Comune, senza avvalersi di ditta esterna lontana dai cittadini e dalle loro istanze. Oggi rinnoviamo il nostro sollecito, come già richiesto in altre occasioni: riprendere con gli uffici comunali le anomalie presenti in sistema con il controllo incrociato fra banca dati del Comune ed Agenzia delle Entrate Sezione Catasto, scartare ed intervenire prima della emissione delle cartelle con la correzione dei dati, inserire le dichiarazioni effettuate in formato cartaceo, e solo se estremamente necessario, chiedere ai cittadini nello specifico, la risoluzione di eventuali incongruenze. Crediamo nelle professionalità presenti negli uffici comunali, seppur di fatto numericamente esigue e nella volontà di voler risolvere le problematiche esistenti rimboccandoci le maniche. Non crediamo, in ditte esterne che, secondo noi, sono più intente al proprio tornaconto che alla bontà del servizio da offrire ai cittadini e che, se possibile, appesantiscono ancor di più la macchina amministrativa».
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