L’istituto comprensivo è salvo
Il “Grazia Deledda” inserito tra le istituzioni normodimensionate
USINI. «Mesi di sforzi, sacrifici e lavoro. Un anno abbondante di battaglie, riunioni, assemblee, intese forti tra scuola, amministrazione comunale, cittadini. Alla fine, però, abbiamo ottenuto una piccola vittoria».
Sono le parole del sindaco Antonio Brundu all’indomani della notizia ricevuta dall’ufficio scolastico regionale che ha dichiarato l’inserimento dell’istituto comprensivo “Grazia Deledda” di Usini e Uri nell’elenco delle istituzioni scolastiche normodimensionate. Quindi, l’istituto comprensivo è salvo e sarà affidato ancora a un dirigente-reggente che svolgerà la sua attività scolastica in autonomia per il nuovo anno scolastico. «Adesso non bisognerà mollare la presa ma continuare a lavorare con forza per consolidare questo risultato – ha aggiunto Brundu – noi non molleremo e chiederemo di credere in questa lotta per salvare la scuola». Alla soddisfazione del sindaco di Usini si accosta quella della sindaca di Uri Lucia Cirroni: «Fin da subito abbiamo condiviso questa battaglia che interessa direttamente i nostri comuni e la nostra gente. Abbiamo anche chiesto alle autorità competenti di riflettere sulla nostra situazione e restituire l’autonomia scolastica a due comunità di circa 8mila persone». Una figura che ha fortemente contribuito a portare avanti la battaglia, a vincerla poi, è quella dell’ex dirigente Luciano Sanna. Insieme ai suoi collaboratori, Sanna ha contribuito alla rinascita dell’istituto comprensivo promuovendo giornate, seminari, incontri formativi sino alle partecipazioni ai bandi “Iscola” e richiesta di finanziamenti per il potenziamento di strutture e apparecchiature scolastiche d’avanguardia. Per tutto lo scorso anno scolastico infatti i comunile di Usini e Uri e l’istituto comprensivo “Grazia Deledda”, hanno lavorato sul numero degli iscritti, sui servizi offerti dalla scuola e su un’intensa opera di sensibilizzazione. «La perdita dell’autonomia avrebbe significato un aumento dei disagi – ha aggiunto il sindaco Brundu – per le famiglie degli studenti, oltre che una questione di prestigio e di cultura per la comunità di Usini, da sempre titolare del suo istituto comprensivo. Un grazie particolare al dirigente Sanna, anima di questa voglia di riscatto della nostra scuola».
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