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l’emergenza

Ospedale civile, primi ordini Carta (Fi): situazione indegna

SASSARI. Qualcosa si muove nella complessa partita delle forniture legata al Santissima Annunziata, da settimane a un passo dal collasso per la carenza di materiali medici e di uso comune. Una...

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SASSARI. Qualcosa si muove nella complessa partita delle forniture legata al Santissima Annunziata, da settimane a un passo dal collasso per la carenza di materiali medici e di uso comune. Una situazione di emergenza tale che ha causato da parte della struttura il rifiuto di pazienti già in almeno tre occasioni, oltre che gravissimi disagi per i ricoverati in tutti i reparti, e per i medici e gli operatori costretti a lavorare in situazioni limite.

Qualcosa però potrebbe cambiare presto. Ieri mattina infatti c’è stata una riunione riservatissima tra i vertici della Asl, i responsabili dei vari servizi provveditorati delle strutture e i titolari della Clean Service, la ditta di Sassari vincitrice dell’appalto per le forniture del materiale di consumo. Dopo il vertice sarebbe arrivato il via libera a un ordine a cinque zeri che comprende la fornitura di lenzuolini di carta, asciugamani, detergenti per mani e pavimenti, varecchina e disinfettanti vari, che dovrebbero arrivare nei magazzini di San Camillo, Alghero e Ozieri in sette-dieci giorni.

Una buona notizia che non placa però le polemiche. Durissime le parole del consigliere regionale di Forza Italia Giancarlo Carta: «Mentre la maggioranza si accapiglia perché le porzioni della torta della sanità sarda servite dal presidente Pigliaru non soddisfano la bulimia di poltrone di una coalizione tenuta in piedi solo da logiche spartitorie vecchia maniera, gli accorpamenti, le ‘soluzioni mirabolanti’, le finte rivoluzioni gettano pazienti, medici ed altri operatori della sanità nel caos totale, senza forniture, senza gli strumenti per poter assistere i malati, che vengono dirottati verso altre strutture. Per non parlare dei tempi di attesa al Pronto Soccorso, che stanno diventando indegni di un paese civile». «Se questi sono i primi vagiti di una Asl unica, che dovrebbe occuparsi di tutta la Sardegna, è evidente che ci troviamo dinanzi ad un mostro giuridico, amministrativo, politico e sanitario, destinato a produrre danni incalcolabili».

«La conferma è arrivata perfino da chi fino a poche ore fa era in pole position per il ruolo di direttore generale – attacca Carta – visto che lo stesso Zavattaro ha definito “casino” quello che la giunta regionale ha presentato all’opinione pubblica come un modello straordinario per rilanciare la sanità in Sardegna. Sarebbe bastato dare la giusta priorità alla centrale unica di acquisto per evitare simili disagi e inefficienze e produrre invece un risparmio per le casse pubbliche o almeno non mettere il carro davanti a i buoi, prevedendo adeguati accorgimenti per il periodo di transizione. Invece tutto questo avviene con la complicità del Pd sassarese e di un sindaco che va avanti e indietro sulle piste ciclabili, anziché esercitare il proprio ruolo in materia e difendere il diritto alla salute dei cittadini del territorio. I costi aumentano, diminuisce la qualità dei servizi, i pazienti e le loro famiglie sono abbandonati insieme a medici, la cui professionalità viene mortificata dai pastrocchi di una Regione capace solo di fare convegni e conferenze. Continuano a dire che loro pensano al migliore mondo possibile, ma nel frattempo non fanno nulla e quel poco che fanno produce danni incalcolabili».

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