Porto, i lavori al terminal ripartono dopo due anni
La visita lampo del ministro delle Infrastrutture Delrio ha sortito effetti positivi Dalla prossima settimana l’opera sarà ripresa dalla società Lakit sotto curatela
PORTO TORRES. La visita lampo del ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio alle strutture del porto commerciale ha sortito i primi effetti positivi a distanza di quindici giorni: dalla prossima settimana ripartono infatti i lavori per la realizzazione del terminal passeggeri (ex Tensostruttura Lunardi) dopo uno stop lungo circa due anni. Il Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche, alla presenza del responsabile dell’Ufficio tecnico della sede portotorrese dell’Autorità portuale, ha riconsegnato giovedì mattina il cantiere per la ripresa delle lavorazioni necessarie a completare l’opera sospesa a causa del fallimento della società appaltatrice Lakit Srl. Sarà comunque la stessa società, sotto curatela fallimentare, a portare avanti i lavori che dovranno essere ultimati esattamente tra un anno: una tabella di marcia serrata che prevedrà da subito l’esecuzione delle prove di carico sui solai realizzati e la ripresa effettiva della costruzione. Si tratta di un’opera strategica - aggiudicata per un importo di 3 milioni e 400 mila euro e finanziata con fondi Fas nazionali - che si affaccia sulla banchina Dogana-Segni del porto commerciale. Una struttura che divide la città dalla scalo, insomma, molto vicino alla stazione marittima “Nino Pala” e quasi attaccata alla scalinata di accesso rimessa a nuovo di recente dagli interventi programmati dalla Port Authority. Il progetto prevede un edificio moderno di oltre 1000 metri quadri coperti, come da pianificazione iniziale, diviso su due livelli e architettonicamente ben inserito nel contesto urbano: al piano terra ospiterà un’area coperta per l’ingresso dei bus, un’ampia sala conferenze, una sala d’attesa per arrivi e partenze, biglietterie, servizi, bar; il primo piano, invece, ospiterà una zona per controllo documenti, un’altra sala d’attesa, punti informazioni, un’edicola con bookshop e altri servizi. Corsi e ricorsi raccontano l’iter tortuoso dell’opera finanziata dall’allora governo Berlusconi, iniziato nel lontano marzo 2004 con l’aggiudicazione provvisoria dei lavori e la previsione dell’edificio nell’allora porto industriale. Il terminal doveva nascere in prossimità del pontile liquidi, ma l’anno successivo si verificò l’incidente della Panam Serena e quella tragedia costrinse ad una revisione del posizionamento e alla localizzazione della struttura nel porto commerciale, in prossimità delle banchine dell’antemurale di ponente. Con l’ingresso dell’Authority nel 2008 e a seguito di una riunione congiunta con Capitaneria di porto e amministrazione comunale, il progetto subì un’ulteriore modifica con l’ubicazione definitiva e più consona alle esigenze attuali, in continuità con la stazione marittima ferroviaria, oggi stazione marittima, realizzata dal Comune. «È un passo importantissimo che potenzierà ulteriormente l’offerta ed i servizi dello scalo di Porto Torres – dice il commissario straordinario dell’Autorità portuale del Nord Sardegna, Pietro Preziosi –, dove porto e utenza potranno contare su una struttura moderna, adeguata e soprattutto funzionale alle esigenze del traffico commerciale e crocieristico che, già dal prossimo anno, riprenderà vigore sul porto con l’arrivo di Costa Crociere ed il ritorno del gruppo Pullmantur–Croisieres de France».
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