Tutto pronto per Su Trinta ’e Sant’Andria
La macchina organizzativa della manifestazione dedicata ai vini novelli è già a pieno regime
OZIERI. Sta procedendo da giorni a pieno ritmo l’organizzazione dell’edizione 2016 di “Su Trinta ’e Sant’Andria”, la tradizionale manifestazione durante la quale in città e nel resto del Logudoro nelle case e nelle cantine private si procede alla degustazione dei vini novelli.Presiedute dall’assessore alle Attività produttive Carmelo Lostia, nella sala consiliare municipale, alla presenza di decine di delegati della trentina di cantine interessate, si è svolta in settimana una riunione per definire le linee dell’intera, lunga giornata dedicata appunto al patrono dei viticoltori, Sant’Andrea. La data fissata resta quella del 25 novembre.
Lostia nell’ultima assemblea civica ha posto in approvazione una nota con cui si invitano associazioni culturali, assistenziali e di volontariato a procedere nell’occasione a una raccolta di fondi da destinare alle famiglie colpite dal sisma nel Centro Italia, così come in beneficenza andranno pure le somme conseguenti all’acquisto del calice e della relativa sacchetta che consentiranno l’accesso alle cantine.
Si rinnoverà quindi fra pochi giorni l’antico rito dell’offerta a parenti e conoscenti di litri e litri del frizzante vinello locale essendo per regolamento permesso esclusivamente l’uso di uve allevate in zona fra le quali emergono i pregiatissimi, originali vitigni di recente meritoriamente recuperati da alcuni appassionati del settore : su redagliadu, s’alvarega, su cannonau e su muristellu.
«Piano piano, agendo in perfetta sintonia coi viticoltori e col fattivo apporto di altri esperti siamo riusciti a creare una manifestazione straordinaria che richiama ogni anno a Ozieri l’attenzione di migliaia di persone» afferma uno dei ’cantinieri’ più anziani che ci tiene a ad esaltare il ruolo dei suoi colleghi e dell’organizzazione tutta con in testa l’amministrazione comunale e la dirigenza della Pro loco. «Una seria valutazione delle tematiche relative alla circostanza ci spinge ad insistere in questa direzione - ribadisce l’assessore - anche perché così facendo diamo nuovo lustro a tanti edifici carichi di storia e di gran pregio architettonico che magari nel quotidiano sono trascurati o non convenientemente apprezzati. Un forte grazie rivolgo ai miei collaboratori ed agli espositori, ai gruppi musicali e canori (banda cittadina compresa) che con le loro esibizioni nelle vie e nelle piazze contribuiscono efficacemente a mantenere alto e sereno il clima della festa».
Da una prima sommaria valutazione risulterebbero consumati nell’edizione del 2015 circa 5mila litri di vino.
Gerolamo Squintu
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