La Nuova Sardegna

Sassari

«Non si deve pagare per tornare liberi»

«Non si paga per restituire la libertà a un figlio o a un parente rimasto coinvolto in un incidente e arrestato». Il dirigente della squadra mobile della questura di Sassari Bibiana Pala l’ha...

1 MINUTI DI LETTURA





«Non si paga per restituire la libertà a un figlio o a un parente rimasto coinvolto in un incidente e arrestato». Il dirigente della squadra mobile della questura di Sassari Bibiana Pala l’ha ripetuto ultimamente in occasione dell’ennesima truffa ai danni di anziani soli e, purtroppo, indifesi di fronte alle incursioni di criminali senza scrupoli.

«É importante fare passare l’informazione – dice – attraverso i familiari e gli amici, spiegare che mai un carabiniere o un poliziotto andranno a casa per ritirare del denaro. Se ciò accade c’è dietro una truffa e va immediatamente segnalata».

L’invito - appena si riceve una telefonata sospetta da parte del sedicente avvocato - è quello di avvertire subito le forze dell’ordine chiamando il 113 e il 112 per consentire un intervento tempestivo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative