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Non arrivano i contributi servizi sociosanitari in tilt

Non arrivano i contributi servizi sociosanitari in tilt

Osilo, Comune capofila del Plus, lancia l’allarme: «A rischio tutto il sistema» In una lettera alla Regione si chiede l’immediato trasferimento dei fondi 2016

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OSILO. Rischia il collasso il Plus Anglona-Coros-Figulinas, e con esso tutti gli ambiti Plus che in questi anni hanno lavorato e interpretato in maniera coerente gli indirizzi regionali sulla gestione associata dei servizi. Un collasso causato dal “combinato disposto” di fattori diversi, che impediscono all’ente capofila di far fronte ai pagamenti che la gestione dei servizi associati richiedono. Dai tagli della spending review, ai ritardi dei Comuni nel trasferimento dei fondi, alla impossibilità di applicare l’avanzo vincolato. Ma il principale di quei fattori riguarda i ritardi con cui la Regione trasferisce le risorse agli enti capofila dei Plus. Questa volta, ad esempio, al mese di settembre, non solo il trasferimento, ma neppure l’assegnazione per il 2016 è stata ancora decisa. Un fatto che la conferenza di servizi del Plus ha giudicato gravissimo e non più tollerabile, e che ha portato all’inoltro di un documento alla Ras dai toni ultimativi, nel tentativo di salvare i Plus. «Vista la gravissima situazione di sofferenza finanziaria del Comune capofila dell’Ambito (Comune di Osilo), determinata da ritardi prolungati e reiterati nel trasferimento delle risorse regionali per la gestione associata dei servizi alla persona - si legge nel documento -, considerato che questo determina una condizione non più sostenibile per le finanze dell’ente capofila, che deve far fronte a pagamenti mensili per la gestione associata dei servizi di circa 150mila euro, viene richiesta l’immediata liquidazione delle somme destinate alla gestione associata dei servizi alla persona per l’anno 2016». Un forte segnale di allarme, che tiene conto anche delle inevitabili ricadute che tale situazione potrebbe avere sui servizi e su tutti coloro che ad essi sono interessati. Ad iniziare dagli oltre 500 utenti del Sad (assistenza domiciliare) e del Set (educativa territoriale), che corrono il rischio di vedersi sospeso il servizio. E poi, le cooperative che quei servizi gestiscono, costrette ad aspettare anche diversi mesi per i pagamenti delle prestazioni rese. E, di riflesso, «gli stessi dipendenti delle cooperative - si legge ancora nel documento - che risultano fortemente penalizzati dalla situazione complessiva descritta, essendo che i ritardi si riflettono spesso sulle loro buste paga, che non vengono liquidate». Per questo, il Plus di Osilo chiede l’intervento urgente della Regione, quale unica possibilità per evitare, davvero, il tracollo della gestione associata.

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