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Proposta da Deriu (Pd) una legge elettorale regionale

Proposta da Deriu (Pd) una legge elettorale regionale

PATTADA. Nell’incontro organizzato dall’associazione “Thomas More”, al centro sociale di Pattada, il vice capogruppo del Pd in consiglio regionale Roberto Deriu ha illustrato la sua proposta per una...

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PATTADA. Nell’incontro organizzato dall’associazione “Thomas More”, al centro sociale di Pattada, il vice capogruppo del Pd in consiglio regionale Roberto Deriu ha illustrato la sua proposta per una nuova legge elettorale sarda, battezzata Sardellum. «La proposta – hanno spiegato gli organizzatori - si pone l’obiettivo di correggere le gravi distorsioni provocate dall’attuale legge, sia in ordine alla rappresentanza politica (sono state escluse dalla distribuzione dei seggi due coalizioni che avevano raggiunto significative percentuali di consenso) sia in ordine alla rappresentanza di genere. Infatti sono solo quattro le donne elette su sessanta consiglieri». I meccanismi di elezione e di distribuzione dei seggi sono stati illustrati da Deriu con la simulazione dei possibili risultati che si otterrebbero utilizzando i voti espressi nelle ultime elezioni regionali, a seconda dei valori attribuiti ad alcuni parametri di base, come il numero di circoscrizioni elettorali o le percentuali di sbarramento alle coalizioni (che la proposta fissa al 5 per cento) e alle liste coalizzate (fissata al 3 per cento nella proposta di legge). «Uno dei punti qualificanti della legge – ha spiegato Deriu - è che ogni candidato di ogni circoscrizione elettorale possa essere votato anche al di fuori della circoscrizione nella quale è candidato». In particolare Deriu ha sottolineato il tentativo di elevare la qualità della rappresentanza nell’assemblea legislativa sarda attraverso la possibilità di esprimere la preferenza anche per candidati di una circoscrizione elettorale diversa da quella di appartenenza, con lo scopo di superare l’effetto distorsivo di un eccessivo legame territoriale e di concentrarsi sulle scelte rilevanti per l’intera regione. Su questo punto si è sviluppato un dibattito, moderato da Emilio Fenu, che ha messo in evidenza le difficoltà per le zone interne e meno popolate di avere una rappresentanza adeguata all’interno del Consiglio regionale. «Per quanto noi siamo affezionati a un concetto di rappresentanza territoriale, di autonomia, di valorizzazione di alcune zone – ha concluso – si capisce che a seconda di come configuriamo la legge ci sono alcune zone privilegiate e tutte le altre svantaggiate. L’obiettivo è quello di dare al Consiglio regionale una classe politica particolarmente rappresentativa e orientata a tener conto di tutta la Sardegna».

Elena Corveddu

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