Acqua agli sgoccioli, Sanna: «Situazione disastrosa»
E il sindaco chiede che il Comune venga coinvolto nelle decisioni della Regione
SASSARI. «È una situazione disastrosa. Manca l’acqua a causa della carenza di piogge, questo è innegabile, ma da quando sono sindaco l’acqua potabile a Sassari è sempre stata poca e tante le ordinanze di restrizione». A dirlo è il sindaco di Sassari Nicola Sanna in chiusura della stagione estiva che per la città ha comportato una serie di sacrifici, dalle chiusure dell’erogazione alle ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua per non potabilità.
«Quando l’acqua c’è - riprende il primo cittadino - l’erogazione si interrompe perché bisogna intervenire con i lavori, quanto mai giusti. Ma subito dopo l’acqua è sporca e non potabile. Come Egas, che presiedo da luglio 2015, abbiamo realizzato un regolamento che adesso è all’esame dell’Autorità nazionale. L’obiettivo è quello di esentare i cittadini dal pagamento dell’acqua sporca e non potabile arrivata al loro domicilio. L’esasperazione dei miei concittadini è anche la mia - prosegue Nicola Sanna - perché non si può lasciare una città come Sassari, con 130mila abitanti, e il suo hinterland in questa situazione».
Il sindaco ricorda anche i lavori al potabilizzatore del Bidighinzu «che hanno comportato notevoli disagi per i cittadini. Da diversi anni si parla di lavori di collegamento tra le condotte di Monte Oro e via Milano, quattro anni fa ero ancora assessore al Bilancio e Abbanoa rassicurava il mio predecessore sull’immediato avvio dei lavori. Abbanoa, da diversi anni ha a disposizione le risorse finanziarie per gli investimenti ma ancora non si vede alcuna realizzazione di opere indispensabili. È necessario realizzare interventi risolutivi, anche con il nostro coinvolgimento. Perché è strano - conclude - che si facciano vertici regionali e la seconda città più grande dell’isola non venga neppure invitata».
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