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Sassari

Solo venti giorni di autonomia del Bidighinzu, poi Sassari resterà senz’acqua

di Gabriella Grimaldi
Solo venti giorni di autonomia del Bidighinzu, poi Sassari resterà senz’acqua

Piano d’emergenza dell’Enas che travaserà al più presto risorse idriche dal bacino artificiale di Monteleone Roccadoria

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Ancora 20 giorni e l’invaso del Bidighinzu sarà totalmente a secco. Significa che buona parte della città resterà senz’acqua. Una prospettiva che il gestore idrico regionale Abbanoa non vuole neppure prendere in considerazione. Ecco perché ieri, al termine di un’estate da dimenticare sul fronte della distribuzuione dell’acqua, in Regione si è svolto un vertice d’emergenza per mettere a punto un piano che scongiuri l’ipotesi di lasciare la case dei sassaresi con i rubinetti asciutti.

Subito, «entro il fine settimana - si legge in un comunicato diramato ieri al termine dell’incontro tra Abbanoa, Enas e assessorato ai Lavori pubblici - si procederà al potenziamento del potabilizzatore di Truncu Reale, quello che rende fruibile l’acqua proveniente dal lago Coghinas e che alimenta la parte bassa della città». L’impianto infatti lavora meno acqua di quanto potrebbe ed è un peccato perché il Coghinas, a differenza del Bidighinzu, è ben lontano dall’essere a secco. L’intervento dei tecnici di Abbanoa, in programma per questo giovedì, dunque dovrebbe consentire l’approvvigionamento sufficiente per tutte quelle zone dell’area urbana che sono servite dal potabilizzatore di Truncu Reale.

Ma la riunione di ieri è anche servita a mettere a punto il programma relativo all’altro fronte di criticità che riguarda appunto il Bidighinzu, bacino artificiale alle porte di Ittiri che rifornisce l’altra parte della città e che, a causa della scarsità di precipitazioni negli ultimi mesi, ha i giorni contati. Per questa ragione ieri i rappresentanti dell’Enas, l’ente che cura i bacini artificiali e la loro manutenzione, ha annunciato che procederà a un travaso di acqua dal bacino artificiale di Monteleone Roccadoria, creato dal fiume Temo, a quello del Bidighinzu. Un trasferimento di risorse che sarà realizzato attraverso l’attivazione di una condotta già esistente tra i due invasi. «Oltre al potenziamento di Truncu Reale (che sarà così in grado di approvvigionare con più risorse parte di Sassari, Stintino e Porto Torres) - affermano i tecnici di Abbanoa - è in programma anche il potenziamento dell’interconnessione tra gli invasi Temo e quello del Bidighinzu che consentirà di avere maggiore disponibilità per i centri del Sassarese».

Giovedì, in concomitanza con l’intervento degli operai nella vasca del potabilizzatore di Truncu Reale, in Regione si terrà un altro summit nel quale l’Enas presenterà il piano d’emergenza da attuarsi in tempi brevissimi. Questo perché la criticità dell’invaso del Bidighinzu non mostra miglioramenti. A causa di un’ulteriore riduzione del prelievo dall’invaso Bidighinzu, ridotto a 430 litri al secondo contro i 630 litri necessari a garantire un’erogazione idrica h24, i tecnici di Abbanoa già qualche settimana fa erano stati costretti ad attuare un piano di chiusure serali che riguardano i centri serviti. Una situazione che per il momento non sta dando segnali di miglioramento e che ha portato a un piano di razionamento che interessa Sassari e provincia. Il serbatoio di via Milano (Lu Fangazzu, San Paolo, San Giuseppe, Monserrato, Monte Rosello Medio, Sassari 2, Badde Pedrosa, Tingari, Valle Gardona e Gioscari) chiude dalle 15 alle 4. Riduzione della portata anche per il centro storico e a Platamona. È confermato il servizio di autobotti in via Pirandello dalle 10 alle 18 mentre in piazzale Segni è a disposizione una rastrelliera di rubinetti. Si conferma anche la disponibilità dei punti di distribuzione fissi in via Bachelet.

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