Cresce la protesta contro il caro-biglietti deciso dalla Regione
Il nuovo piano tariffario dell’Arst penalizza i pendolari Mancano soprattutto le riduzioni per i redditi più bassi
OZIERI. Anche da Ozieri si levano voci di protesta contro l’aumento delle tariffe Arst e di altre linee di trasporto extraurbane deciso dalla Regione e che tante polemiche sta suscitando in questi giorni. In una nota del Partito dei Sardi, firmata dal coordinatore ozierese Davide Giordano e dall’assessore alle Politiche Sociali Gigi Sarobba, il PdS bolla come «ingiusto e vergognoso l’aumento del sistema tariffario dei servizi urbani imposto dall’assessorato regionale» e definisca tale decisione una vera e propria «stangata per i pendolari dell’Arst e delle altre aziende di trasporto extraurbano». Niente più riduzioni del 55 per cento per gli studenti pendolari con Isee inferiori a 25 mila euro e del 42 per cento per chi superava la soglia; aumento di 80 centesimi di euro del biglietto per chi viaggia da Ozieri a Sassari (passato da 3,50 a 4,30 euro) e contestuale eliminazione del ticket andata-ritorno; comparsa di un biglietto giornaliero «che, considerando i tempi di percorrenza, le tratte e le frequenze, risulta poco pratico per tutti e specialmente per gli studenti medi e universitari». «È veramente inammissibile – dicono Giordano e Sarobba – che in una regione dove gli spostamenti sono fondamentali per l’accesso all’istruzione e ai saperi i prezzi per gli studenti pendolari aumentino. È un attacco al diritto allo studio e al lavoro, e senza dare un servizio, poiché i servizi dell'Arst sono scadenti, pullman vecchi e pericolosi: basti pensare a quanto accaduto il 30 giugno a Ozieri dove un autobus ha preso fuoco».
Il PdS esprime quindi la sua totale contrarietà alla decisione, che definisce «una scelta paradossale che da una parte elimina gli sconti per le famiglie meno abbienti in base al reddito dichiarato (stesso costo dell’abbonamento per chi ha un reddito superiore a 25 mila euro e per chi lo ha inferiore), e dall’altra penalizza ingiustamente gran parte degli studenti accorpando inspiegabilmente alcune tratte finora separate». Gigi Sarobba e Davide Giordano si rivolgono quindi all’assessore ai Trasporti e all’amministratore unico dell’Arst affinché «annullino immediatamente questa delibera o cambino queste condizioni».
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