Porto Torres, auto in fiamme nella notte: secondo episodio in 3 giorni
L’incendio scoppiato in via Falcone-Borsellino ha distrutto la Fiesta di una casalinga I due attentati sono avvenuti nella stessa zona. I cittadini chiedono controlli notturni
PORTO TORRES. Fiamme improvvise hanno illuminato ieri alla 1,30 la via Falcone-Borsellino a causa di un vecchio modello di Ford Fiesta avvolta completamente dalle fiamme. A distanza di neanche una settimana dall’incendio di una Ford Fiesta nuovo modello, che aveva preso fuoco all’interno di un condominio di via “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, un altro incendio di probabile origine dolosa che ha allarmato gli abitanti del quartiere.
I due attentati incendiari sono avvenuti in luoghi non molto distanti tra di loro, sempre nelle ore notturne e in una zona dove è particolarmente facile dileguarsi passando attraverso le campagne vicine. Sono stati i residenti ad allertare carabinieri e vigili del fuoco, che sono arrivati contemporaneamente sul posto per spegnere le fiamme e per trovare qualche indizio utile per capire la dinamica dell’incendio. Nessun innesco vicino all’automobile, di proprietà di una casalinga portotorrese, come nella maggior parte dei casi dell’ultimo biennio di “fuoco”, ma questo non vuol dire niente se si considera che diversi elementi infiammabili (come la famosa diavolina) spariscono insieme al fuoco. L’auto della donna era parcheggiata vicino al marciapiede che divide le due carreggiate che portano alla zona 167, lontana da altre automobili, e il bagliore delle fiamme ha svegliato molti cittadini che vivono nella palazzine di fronte, usciti in strada per vedere cosa stesse accadendo. Sono circa tre anni che gli attentati incendiari stanno funestando una città sempre considerata estranea a questo tipo di cultura, e le indagini degli inquirenti continuano ad andare avanti alla ricerca di indizi concreti che possano far risalire ai colpevoli di questi atti. I cittadini hanno invocato da tempo anche il servizio notturno da parte della polizia locale, come avviene in altri Comuni del circondario, per offrire più tranquillità alla comunità. Forse il numero esiguo delle unità attualmente disponibili al Comando di polizia locale non consentono di effettuare dei servizi notturni, considerando pure i limiti di assunzione che esistono in tutti gli enti locali, ma se ci fosse un indirizzo preciso da parte dell’amministrazione comunale in tema di sicurezza, con la conseguente copertura economica, lo stesso comando di polizia sarebbe disponibile alla sperimentazione di progetti mirati alla tutela della sicurezza.
Da mesi il Comune è inoltre entrato a pieno titolo nella graduatoria dei progetti “Reti per la sicurezza del cittadino e del territorio”, stilata dall’assessorato regionale degli Affari generali, con un finanziamento di circa 120mila euro: quei denari dovrebbero servire per posizionare altre dieci postazioni di telecamere, in aggiunta a quelle già esistenti, nei punti cittadini più sensibili.
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