Rischio idrogeologico, parco Fundone nel caos
L’area verde di Ossi, chiusa da un anno, passa sul canale tombato del rio Badde I lavori di manutenzione da parte del Comune potrebbero rivelarsi insufficienti
OSSI. L’approvazione definitiva del Piano particolareggiato del centro matrice porta maggiore chiarezza nell’iter delle pratiche edilizie private, ma trascina con sé anche gli effetti dello Studio di compatibilità idraulica e geologica-geotecnica (che ne è parte integrante) relativamente all’asta fluviale del rio Badde lungo la vallata di Fundone e lungo il canale tombato che attraversa il centro matrice. Effetti che si traducono in una serie di prescrizioni fissate nella deliberazione 5 del 2.08.2016 dall’Autorità di bacino regionale della Sardegna, di cui l’amministrazione comunale dovrà farsi carico. Tali prescrizioni dovranno naturalmente essere rispettate, in considerazione del fatto che il grado di pericolosità idraulica rilevato dallo studio nella maggior parte delle aree di allagamento è molto elevato (Hi4), che gli elaborati approvati dall’Autorità di bacino sono stati recepiti dalla Direzione generale del distretto idrografico della Sardegna e, insieme alla deliberazione, trasmessi alla Direzione generale della protezione civile per gli eventuali adempimenti di competenza. Si tratta quindi di atti ufficiali che acquisiscono efficacia già dalla data di deliberazione dell’Autorità di bacino (25.08.2016). A decorrere da tale data le nuove aree di pericolosità idrogeologica individuate sono soggette alle misure di salvaguardia previste dalle norme attuative del Piano per l’assetto idrogeologico (Pai).
In particolare: il Comune dovrà attivare le procedure preordinate all’adozione delle varianti al Pai; nelle more della loro approvazione dovrà recepire nelle norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico vigente le limitazioni d’uso prescritte per gli ambiti di pericolosità individuati nello studio di compatibilità; dovrà predisporre dei piani urgenti di emergenza; regolamentare e istituire delle fasce di tutela dei corpi idrici superficiali.
Una situazione che potrebbe diventare esplosiva, dal momento che proprio in quell’area il Comune sta procedendo con alcuni interventi di manutenzione e messa in sicurezza del parco urbano di Fundone, inaugurato quasi un anno e mezzo fa dal sindaco uscente Lubinu e chiuso un mese dopo per motivi di sicurezza dal nuovo sindaco Serra.
Appena finiti i lavori in corso Serra manifesta l’intenzione, mediante un affidamento in gestione, di riaprire al pubblico il parco, per il quale del resto non possono essere stati spesi invano un milione e 400 mila euro. Ma può essere “compatibile” con la nuova situazione l’apertura al pubblico di un’area definita Hi4 ad alta pericolosità? In Comune per il momento tutto tace.
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