La Nuova Sardegna

Sassari

Sanità “bocciata” dai sindacati

Sanità “bocciata” dai sindacati

Attacco di Cgil, Cisl e Uil a commissari e Regione: basta giochi di palazzo, torniamo alla contrattazione

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Bocciano i commissari che hanno gestito la sanità sassarese in questi ultimi anni, stroncano l’accorpamento dell’ospedale Santissima Annunziata con l’Aou, si scagliano contro la politica regionale, incolpata di anteporre i “giochi di palazzo” alla salute dei cittadini. I segretari territoriali di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fp vanno all’attacco dell’intero sistema sanitario costruito da politici e manager negli ultimi anni e chiedono che non si perda più tempo per rianimare una Sanità ormai al collasso. «Il regime commissariale che dura da un anno e mezzo e l’incorporazione del Santissima Annunziata nell’Aou a Sassari hanno creato una situazione a dir poco fuori controllo», spiegano Salvatore Terrosu (Cgil), Antonio Monni (Cisl) e Dario Cuccuru (Uil). «I continui rinvii sulle nomine del direttore della costituenda ATS e dei direttori delle Aziende ospedaliero universitarie sta generando la paralisi del sistema. Assistiamo sbigottiti ai “giochi di palazzo” che a tutto servono, tranne che a dare risposte ai cittadini sardi nei loro bisogni di salute, e ai lavoratori del sistema sanitario regionale».

Un fallimento su tutti i fronti della Sanità, che i sindacati considerano certificato dai fatti. «Dopo nove mesi dall’accorpamento del Santissima Annunziata nell’Aou, i risultati sono esattamente quelli che in più occasioni, come organizzazioni sindacali, avevamo preannunciato, ovvero un disastro gestionale che sta causando e causerà pesanti disagi a utenti e lavoratori – attaccano i tre segretari territoriali –. Le scelte fatte non hanno abbattuto i veri sprechi, né risolto le inefficienze del sistema; non hanno contribuito a riqualificare la spesa, migliorare i servizi ai cittadini e rilanciare la qualità dell’offerta sanitaria nel territorio: al contrario, continuiamo a denunciare un inesorabile declino».

Secondo i sindacati, le responsabilità di questa situazione non sono solo politiche, ma anche amministrative. «Dopo un anno e mezzo di regime commissariale – scrivono i sindacati territoriali – non si è fatto un solo passo avanti in termini di miglioramento dei servizi, e le inefficienze e gli sprechi serpeggiano indisturbati aumentando i costi per i contribuenti». Per questo Cgil, Cisl e Uil chiedono alla politica e al prossimo direttore dell’Azienda unica di rispolverare una parola dal sapore antico: contrattazione. «Chiediamo fin d’ora a chi dirigerà le Aziende di far ripartire la contrattazione –, continuano Terrosu, Monni e Cuccuru –. perché con la contrattazione si può innovare davvero: investire in progetti seri per aumentare la produttività, sviluppare le competenze, modernizzare l’organizzazione del lavoro, risparmiare ottimizzando i processi anziché essere costretti a far quadrare i conti togliendo servizi ai cittadini».

«Non possiamo esimerci dal dare un giudizio negativo sul management che ha guidato in regime commissariale le aziende negli ultimi tempi. Non siamo soddisfatti né nel metodo né nel merito: nullo il reale coinvolgimento e l’ascolto dei sindacati e poco incisive le scelte finora fatte», precisano. «La situazione del personale è gravissima, con operatori spremuti come limoni a causa del blocco del turnover che impedisce alle aziende di procedere alle assunzioni dalle graduatorie e a ricorrere ai bandi per i concorsi. Blocco che persiste solo nel nostro territorio, visto che nelle altre Aziende dell’Isola assunzioni e concorsi sono stati fatti».

La svolta è in mano ai politici. «Chiediamo alla politica – concludono i sindacalisti – di compiere scelte autorevoli, individuando tra le migliori professionalità disponibili, siano sarde o meno, chiamate a dirigere operativamente tutta la sanità isolana».(vin.gar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative