La Nuova Sardegna

Sassari

«Sgb, salvi i posti di lavoro svolta per il territorio»

di Mauro Tedde
«Sgb, salvi i posti di lavoro svolta per il territorio»

Il sindaco di Ploaghe risponde alla minoranza sul futuro della struttura In una nota il primo cittadino sottolinea i benefici del passaggio alla Asl di Sassari

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PLOAGHE. L’amministrazione comunale di Ploaghe replica ai gruppi di minoranza riguardo le osservazioni emerse nell’articolo pubblicato nei giorni scorsi in merito al salvataggio dell’ex Ipab San Giovanni Battista e al relativo passaggio alla Asl di Sassari del personale a tempo indeterminato. «Pur nel comprendere l’esigenza di visibilità da parte di chi per anni ha amministrato il Comune di Ploaghe senza mai riuscire a contribuire a trovare una soluzione per salvare la struttura - scrive il sindaco Carlo Sotgiu - troviamo abbastanza contradditorie e totalmente prive di fondamento le ragioni sollevate dai due gruppi di minoranza. Dovrebbero viceversa spiegare ai ploaghesi, e al territorio intero, come mai non si sia riusciti a salvare la struttura negli anni in cui amministravano il paese mentre contemporaneamente piovevano sulla Sgb ben 25 milioni di euro pubblici. Inoltre la minoranza non ha affatto le idee chiare in quanto inizialmente sostiene di “condividere la volontà del consiglio regionale” per poi dirsi convinta che la soluzione individuata “penalizzerà il territorio in termini occupazionali”». Il sindaco interviene inoltre sulla questione dei beni passati al Comune. «La tipologia dei beni e delle funzioni che potevano passare al Comune è indicata nella legge, che il commissario ha semplicemente applicato alla lettera - sostiene Sotgiu - e noi abbiamo contribuito a rendere più celere possibile il passaggio, senza ostacolare le procedure, per dare quanto prima le risposte cercate dai lavoratori. Ciò che alcuni definiscono volgarmente “briciole” per noi è stato l’obiettivo principale: salvaguardare più posti di lavoro possibile, sia interni alla struttura sia delle attività collaterali, con il salvataggio della casa protetta, cosa per nulla scontata e l’acquisizione dei locali in cui ha sede una delle ditte che operano dentro il Sgb».

Al di là della soddisfazione per il percorso avviato, con il contributo di lavoratori, sindacati e dell’intera comunità, la maggioranza ritiene che comunque restino ancora dei passaggi da completare. «Siamo fiduciosi che le questioni contrattuali vengano concluse quanto prima per i dipendenti passati all’Asl e auspichiamo che si trovino dei percorsi per garantire i precari. Resta però da risolvere uno dei problemi principali, il pagamento dei debiti nei confronti delle ditte che operano dentro la struttura (diverse centinaia di migliaia di euro) che ormai sono arrivate al limite della sostenibilità. Occorre che l’Asl intervenga urgentemente pagando almeno una parte dei debiti, come abbiamo sollecitato più volte all’assessorato alla Sanità e all’Asl stessa. È su temi come questo che sarebbe utile il contributo della minoranza - conclude Sotgiu - per attivare battaglie comuni nell’interesse del paese». Intanto i lavoratori attendono con trepidazione il perfezionamento del passaggio alla Asl, un momento cruciale per riavviare l’attività di riabilitazione rivolta a tutto il territorio.

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