I giganti della Dinamo per la prima pedalata
Jack Devecchi e compagni hanno tirato la volata dall’Emiciclo a Sant’Agostino Soddisfatto l’assessore Piu: «Da oggi un bel pezzo di città ha un valore aggiunto»
SASSARI. Per una mattina hanno cambiato sport e anche loro si sono messi a pedalare. Jack Devecchi e compagni sono arrivati sorridenti ieri mattina all’appuntamento all’emiciclo Garibaldi in sella alle biciclette messe a disposizione dal negozio sportivo Decathlon e poi hanno “testato” il primo tratto del percorso bicolore (viola per la maggior parte dei chilometri, grigio o color asfalto per il resto) insieme al primo cittadino Nicola Sanna e una cinquantina di appassionati.
«È importante dare questo segnale - ha detto il capitano della Dinamo Devecchi - la bicicletta è sinonimo di salute, io vengo da un paese in cui è le due ruote sono un mezzo di trasporto molto utilizzato e sono contento che anche Sassari stia andando in questa direzione».
Ad applaudire gli ex campioni d’Italia in bicicletta gli alunni delle scuole primarie di San Giuseppe e della scuola media numero 2 di corso Francesco Cossiga che hanno intonato diversi cori per i beniamini biancoblu.
Il tratto inaugurato ieri può già essere utilizzato, ma nel progetto sono state previste anche stazioni di bike sharing per biciclette con la pedalata assistita: una in via dei Mille, in prossimità dei parcheggi Atp, una in piazza Conte di Moriana e una all’emiciclo, per un totale di 45 posti. Il tracciato è realizzato in gran parte con conglomerato bituminoso colorato, in grado di evidenziare da subito il percorso. Nella zona di viale Italia la pista ciclabile è realizzata invece con calcestruzzo architettonico su una corsia riservata che, sollevata dal livello stradale e all’altezza del marciapiede, è protetta da alcuni paletti in ghisa che hanno fatto storcere il naso a più di un cittadino. In molti sostengono infatti che possano essere pericolosi o addirittura che non siano a norma. «Non è assolutamente così - spiega il primo cittadino - i paletti sono conformi al codice della strada e conformi alle tecniche progettuali, in quanto il percorso si trova nella cinta urbana. Soltanto in caso di una pista ciclabile su un tratto di strada di nuova realizzazione - conclude Nicola Sanna - i dissuasori sarebbero dovuti essere differenti». Dopo i ritardi, gli intoppi e le modifiche al progetto, per un giorno non vuole sentire parlare di polemiche l’assessore alla Mobilità Antonio Piu. «Da oggi la città ha un valore aggiunto - commenta il rappresentante della Giunta - con il tratto di ieri è stato inaugurato più del cinquanta percento dell’opera e entro l’anno intera pista sarà consegnata alla città. Sassari deve essere orgogliosa - continua l’assessore - perché da oggi esiste un nuovo modo per spostarsi in città, un modo più salutare e più economico. Capisco che la realizzazione di quest’opera abbia scatenato diverse polemiche, legate soprattutto ai ritardi ma ora la città deve guardare avanti - conclude Antonio Piu - e senza un’opera come la pista ciclabile sarebbe rimasta decenni indietro. (l.f.)
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