La Nuova Sardegna

Sassari

Differenziata, superata la soglia del 50%

di Vincenzo Garofalo
Differenziata, superata la soglia del 50%

L’estensione del porta a porta ha contribuito a innalzare la qualità del conferimento. L’assessore: «Ora puntiamo al 70%»

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SASSARI. Sassari supera la fatidica soglia del 50 per cento nella raccolta differenziata dei rifiuti. Ad agosto il Comune ha registrato il livello di raccolta differenziata pari al 51 per cento sul totale dei rifiuti conferiti. Ora la prossima mossa di Palazzo Ducale per innalzare l'asticella ambientale al 65 per cento (limite che farebbe entrare Sassari nell'olimpo delle premialità regionali) sarà estendere la raccolta "porta a porta" ai quartieri di Latte dolce e Santa Maria di Pisa. «Il risultato raggiunto non è un traguardo ma un nuovo punto di partenza», ha sottolineato il sindaco, Nicola Sanna, nel corso della conferenza convocata a Palazzo Ducale per celebrare il successo appena conseguito; «Ho sempre creduto nel gioco di squadra, convinto che solo la collaborazione tra cittadini, Amministrazione e Ambiente Italia potesse farci raggiungere questo obiettivo. La nostra strategia, basata su comunicazione, sensibilizzazione, ma anche controlli e sanzioni quando necessari, sta dando i suoi frutti», ha continuato Sanna. Tre anni fa la raccolta differenziata nel Comune di Sassari raggiungeva appena il 37 per cento. Da lì è iniziata la risalita: nell'ottobre del 2014 si è arrivati al 44 per cento, un anno dopo con fatica al 46 per cento, e oggi si è abbattuto il muro del 50 per cento, dato stabile da giugno. «È cresciuta l'attenzione al tema. E proprio grazie alle scelte fatte quotidianamente dai sassaresi se oggi possiamo dire che il Comune ha centrato questo obiettivo, che deve diventare il punto di partenza per altri traguardi. Saranno però i cittadini a decidere, col loro comportamento, se crescere e migliorare o fare passi indietro», ha commentato l'assessore all'Ambiente, Fabio Pinna. All'aumento della raccolta differenziata ha contribuito il passaggio di alcune zone al servizio porta a porta, che da marzo 2016 interessa anche Bancali, La Landrigga e Viziliu, e che complessivamente oggi coinvolge 12 mila e 200 famiglie, per un totale di circa 30 mila cittadini. Vista l'importanza del servizio porta a porta il Comune sta progettando di estendere questo tipo di raccolta: «Il nostro obiettivo è raggiungere il 75 per cento di differenziata, e stiamo studiando le modalità per estendere il porta a porta. Non è facile, ma i quartieri di Late Dolce e Santa Maria di Pisa, dove ci sono grandi condomini quasi tutti dotati di cortili interni, potrebbero essere l'ideale per sviluppare questo tipo di raccolta». L'assessore Pinna e il comandante della Polizia municipale, Gianni Serra, hanno sottolineato come il risultato raggiunto sia frutto anche delle campagne di sensibilizzazione e dei controlli svolti sul territorio oltre che dal nucleo ecologico della Polizia locale, anche dalla compagnia barracellare, dalle guardie zoofile e dagli ecovolontari e dalla stessa Ambiente Italia, la società che gestisce l'appalto di igiene urbana: «Anche la collaborazione con le grandi utenze è stata un tassello importante. Grazie al tutoraggio che il settore Ambiente ha compiuto con l'Azienda ospedaliero universitaria, nella struttura sono passati in due mesi dal 7 al 56% di raccolta differenziate», ha precisato Pinna. «Al mercato ortofrutticolo la situazione è decisamente migliorata, e a breve partirà il tutoraggio nel carcere di Bancali e all'Università, e anche qui ci aspettiamo un netto miglioramento nella gestione dei rifiuti».

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