False regolarizzazioni di stranieri a Sassari: smantellata organizzazione, 22 indagati
Operazione delle squadra mobile della questura, tra i denunciati diverse coppie di sassaresi invalidi. A loro si rivolgevano senegalesi, bengalesi e pakistani per ottenere assunzioni fasulle
SASSARI. Un’organizzazione per la falsa regolarizzazione dell’immigrazione clandestina è stata scoperta a Sassari dalla squadra mobile. Sono ventidue le persone denunciate, tra cui diverse coppie di sassaresi invalidi. A loro, infatti, si rivolgevano senegalesi, bengalesi e pakistani per proporre l’assunzione fasulla di un badante, dietro compenso e pagamento dei contributi all’Inps, in modo da poter ottenere l’«emersione» e la regolarizzazione del presunto lavoratore domestico.
I clandestini che aspiravano a mettersi in regola in questo modo - al momento sono stati accertati 15 casi ma si stima siano molti di più - pagavano cifre tra i 1.800 e i 4000 euro. Le indagini della Mobile sono partite nel 2013 dalla denuncia di una coppia di disabili sassaresi che avevano accettato l’assunzione fittizia di un senegalese, come badante e collaboratore domestico, per il quale però non venivano pagati i contributi all’Inps. Dopo l’arrivo delle ingiunzioni di pagamento, i due si sono accorsi di essere stati raggirati e si sono rivolti alla polizia. Anche loro sono peraltro indagati per favoreggiamento.
L’organizzazione scoperta è stata definita «molto complessa» dagli inquirenti e si diramava in tre articolazioni: senegalese, indiana/bengalese e pakistana.
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