Le antiche tradizioni del paese raccontate dai murales
CHIARAMONTI. I muri ci parlano. Ci raccontano dell’inesorabile trascorrere del tempo, della cura o dell’incuria dell’uomo. I muri, come avviene del resto in altri paesi della Sardegna, possono...
CHIARAMONTI. I muri ci parlano. Ci raccontano dell’inesorabile trascorrere del tempo, della cura o dell’incuria dell’uomo. I muri, come avviene del resto in altri paesi della Sardegna, possono diventare una grande tela per raccontare costumi e tradizioni di un popolo. Così come è avvenuto a Chiaramonti nei giorni che hanno preceduto la festa patronale di San Matteo. Per iniziativa della Consulta giovanile, in collaborazione con il Comune, «Chiaramonti raccontato nei murales» gli artisti Lello Porru, Luigi Todde, Pietro Costa e Tonino Loi hanno lavorato sul tema «Chiaramonti raccontato nei murales» riportando su alcune pareti simboli, figure e costumi che ricordano luoghi e usanze del paese: gli antichi abitanti del villaggio ai piedi del castello dei Doria, le donne che lavavano i panni a Funtana Noa, cavalieri e donne in abito tradizionale a cavallo in processione con le bandiere della festa. I murales sono stati realizzati in via Giotto - angolo piazza Repubblica, piazza Azuni, via San Matteo e via Marconi - angolo via Fermi. Un pomeriggio ha visto protagonisti anche i bambini invitati a dipingere animali caratteristici della fauna locale. I nuovi murales arricchiscono così lo scenario creato con quelli realizzati negli anni scorsi nelle due facciate principali di piazza Repubblica che accolgono i visitatori con un saluto di «Benennidos» e ritratti che richiamano gli abitanti. (l.v.)
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