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Sassari

Migliaia di nuovi testi nel Fondo Tanda

Migliaia di nuovi testi nel Fondo Tanda

Li hanno donati i figli al Premio di Letteratura Città di Ozieri di cui lo studioso scomparso fu presidente

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OZIERI. È più che mai viva nella memoria degli ozieresi la figura del professor Nicola Tanda, per 33 anni presidente della giuria e poi presidente onorario del concorso letterario cittadino felicemente giunto alla sua 57esima edizione. I figli Paola ed Ugo hanno consegnato al direttivo del Premio di Letteratura Regionale Città di Ozieri la terza tranche del prezioso archivio librario dell'indimenticabile “maestro” di tutti i poeti e scrittori sardi. Sono migliaia di testi letterari, filologici, bibliografici, in massima parte attinenti la poesia, la prosa e più in generale la cultura della nostra isola. Il Centro di Documentazione che ha accolto con grande compiacimento la donazione, così come le due precedenti, ha sede nello storico palazzo spagnolesco di via Amsicora in Cuzzolu. Qui sono a disposizione degli interessati decine di migliaia di opere, manoscritti e altro, che concorrono a formare il cospicuo “Fondo Tanda”.

Gli ulteriori 120 contenitori comprendono più di 5 mila volumi della produzione libraria degli ultimi 60 anni, opera di vari autori nazionali ed esteri ma in maggior misura isolani. Nella raccolta sono presenti studi, collezioni complete di riviste ordinate per decenni sui più diversi argomenti, rassegne stampa regionali, nazionali ed internazionali, manoscritti di libri editi ed inediti, atti di convegni inerenti la letteratura e la filologia romanza. «Il tutto - dice il segretario dell’ “Ozieri”, Antonio Canalis - rappresenta un fondamentale patrimonio che oggi si è ancor più arricchito ampliando il giacimento già stratificato nei 60 anni di attività. Il nucleo della dotazione in nostro possesso è composto da biografie, lettere autografe, fotografie, articoli di stampa nazionali ed esteri, registrazioni, filmati, saggi e scritti rari tutti di altissimo pregio».

Tutto ciò è il risultato della partecipazione di centinaia di autori sardi e non in ogni parlata della lingua materna al prestigioso concorso letterario ozierese, fondato nel 1956 dal poeta-scrittore Tonino Ledda. La raccolta, viene rimarcato da autori ed amantiosos de sa limba, è una ricchezza inestimabile non solo per Ozieri ma per la Sardegna intera: «Se ad essa sarà riservata maggior attenzione da chi di dovere (Comune compreso) - afferma il presidente del sodalizio Vittorio Ledda - ne potrebbero pure scaturire nuove occasioni lavorative per giovani studiosi magari pure facendo opportuno ricorso alle leggi regionali di settore: l’ “Ozieri” ha le carte in regola per essere punto di riferimento per corsi universitari mirati nel campo della poesia e della letteratura regionale, così come anni fa la definì proprio il professor Tanda allorchè disse che la nostra è una letteratura a statuto speciale». (g.sq.)

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