Piana: «Ricostruiamo insieme un’area liberale e moderata»
SASSARI. «Ricostruire un’area liberal popolare moderata sarda che in questi ultimi anni si è quasi estinta, che faceva di Sassari la culla dell’intelighentia dell’intera Sardegna e non solo». Questo...
SASSARI. «Ricostruire un’area liberal popolare moderata sarda che in questi ultimi anni si è quasi estinta, che faceva di Sassari la culla dell’intelighentia dell’intera Sardegna e non solo». Questo il progetto di Tore Piana coordinatore regionale di Sardegna Unica, promotore dell’iniziativa insieme al gruppo dirigente della provincia di Sassari. L’appuntamento è per lunedì alle 18 nella sala Invidia di via Siotto Pintor 2, con la prima riunione aperta cui parteciperanno imprenditori, professionisti, artigiani, insegnanti, docenti universitari, sportivi, pensionati, attori del volontariata del mondo della sicurezza. Obiettivo: ragionare tutti insieme , cosa e come fare per far rivitalizzare il territorio
«Sardegna unica non ci stà ad assistere quasi passivamente al lento e continuo declino in tutti i campi e settori del territorio del nord Sardegna ed in particolare nel triangolo Sassari- Alghero- Porto Torres – attacca Piana – non serve più una politica del giorno per giorno, come non serve una politica che denunci le cose non fatte o fatte male, serve una politica di proposta innovativa, di ripresa dell’orgoglio dove tutti sono chiamati a svolgere il proprio ruolo e la propria azione sociale, economica, lavorativa, culturale, formativa, sportiva Serve un gruppo, anche politico che ricostruisca una peculiare cultura di governo in grado di applicare al meglio i principi di un’economia che metta insieme Stato e mercato».
«Serve e noi vogliamo crearla – chiude Piana – una forza intermedia, capace di svolgere in modo velleitario un ruolo dialogante capace di ridare fiato al blocco sociale più importante in tutte le democrazie contemporanee che è il ceto medio, oggi umiliato e parcellizzato, la parte più sensibile alla cultura liberale e cattolico democratica. La nostra è una scommessa che guarda dritto al nostro orgoglio, o adesso o mai più possiamo affermare».
La riunione di lunedì sarà la prima di una serie di assemblee aperte che coinvolgeranno l’intero territorio della Sardegna.
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