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Sassari

Attentati, l’opposizione: videosorveglianza subito

di Gavino Masia
Attentati, l’opposizione: videosorveglianza subito

Dopo gli ultimi incendi di auto cresce la preoccupazione tra i cittadini «Urgente chiedere la convocazione di un tavolo per l’ordine pubblico»

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PORTO TORRES. Gli ultimi attentati incendiari contro le automobili di alcuni cittadini, accaduti in diversi quartieri e nell’arco di poco più di due settimane, hanno indotto i consiglieri di opposizione a presentare una richiesta urgente di convocazione di consiglio comunale per discutere dell’argomento sicurezza a Porto Torres. Sono otto i consiglieri – Davide Tellini, Costantino Ligas, Massimo Cossu, Massimo Ledda, Luciano Mura, Alessandro Carta, Gianluca Tanda, Paola Conticelli – che invitano la presidente del consiglio Loredana De Marco a inserire come punto all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale la richiesta di “Convocazione di un tavolo di sicurezza per l’ordine pubblico affinché il sindaco e la giunta si attivino con la massima urgenza per affrontare con determinazione il problema e individuare idonee soluzioni”.

Per il sardista Tellini i tanti episodi di microcriminalità non fanno più notizia ma diffondono nella popolazione residente una percezione d’insicurezza e di allarme: «Ho rimarcato la delicata situazione che si trovano a vivere i cittadini con interrogazioni e segnalazioni, per sollecitare un intervento a contrasto di questo temibile fenomeno, ma purtroppo con scarsi risultati: chiediamo di contrastare i reati, ma anche di realizzare un’efficace opera di prevenzione degli stessi, implementando le misure necessarie a combattere gli elementi che sono il presupposto di base dell’illegalità, come il disagio sociale, la povertà e il degrado». Gli attentati contro le automobili, secondo Luciano Mura del Pd, solo casualmente non si sono trasformati in tragedie: «L’aumento di episodi di questo tipo, unitamente ad altri comportamenti, fanno temere una crescente diffusione in alcuni di una cultura della violenza, dell’arroganza e della prevaricazione. A questa cultura incivile e barbara dobbiamo contrapporre la cultura della convivenza civile, della non violenza, della corresponsabilità sociale, cercando di condividere gli sforzi delle istituzioni che sono quotidianamente impegnate nella medesima sfida di crescita culturale e sociale».

Il verificarsi di queste azioni criminose, secondo l’ex sindaco, induce a tenere ancora più alta la guardia, anche se si ha la certezza che gli organi inquirenti da tempo siano al lavoro per arrivare agli autori di questi gesti delinquenziali. «Ma l’immane sforzo delle forze dell’ordine – aggiunge – che specie nelle ore notturne devono controllare un territorio vastissimo e con scarsi mezzi, va sostenuto con un razionale piano di telesorveglianza che stenta a decollare». Anche per Alessandro Carta di Ap il problema relativo alla sicurezza a Porto Torres diventa sempre più preoccupante in considerazione del fatto che la comunità non aveva mai avuto a che fare, così di frequente, con episodi tanto gravi e allarmanti. «Ormai è necessaria una reazione forte da parte delle autorità per restituire serenità ai cittadini. Mi chiedo a che punto sia l’iter relativo al finanziamento dei sistemi di videosorveglianza annunciato a marzo dall’amministrazione comunale, che non potrà essere certamente la risoluzione al problema ma, di sicuro, rappresenta un grosso deterrente per limitare questi fenomeni».

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