“Notte dei ricercatori” in piazza
Ritorna la manifestazione europea promossa dall’Università con l’informazione in primo piano
SASSARI. Che impatto possono avere bufale e luoghi comuni sulla vita quotidiana della gente? Nell’era del web 2.0 e della massiccia diffusione dei social network, sempre più spesso la scienza è costretta a intervenire per arginare la pericolosa diffusione di notizie potenzialmente pericolose. Anche da qui nasce l’esigenza di sostenere e promuovere la ricerca per comprendere la realtà e avere piena consapevolezza delle proprie scelte. Quest’anno il tema di fondo della “Notte europea dei ricercatori” è incentrato proprio sulla promozione della ricerca d’autore, attraverso un percorso che porti oltre gli steccati imposti da certa informazione a buon mercato tra vecchie superstizioni e nuove tecnologie.
Il ricco cartellone della manifestazione, in programma la notte del 30 settembre prossimo, è stato presentato ieri, nella sala Milella del Rettorato, da Luca Deidda, prorettore dell’Ateneo turritano, affiancato dal dirigente dell’area ricerca Attilio Sequi e da Paola Murru, responsabile tecnico dello stesso settore. Per il secondo anno consecutivo l’Università partecipa a questa importante iniziativa che sarà realizzata in contemporanea in 300 città universitarie europee di cui 29 italiane. Un totale di 350 eventi con un format intitolato “Made in science”, a indicare la scienza come marchio di fabbrica e quindi garanzia di eccellenza di un’attività di studio finalizzata al miglioramento della vita quotidiana. Media partner della manifestazione, la cui partecipazione è stata voluta fortemente dal rettore Massimo Carpinelli, è la Rai. Le location degli eventi organizzati dall’ateneo, che partecipa con il coinvolgimento di tutti i dipartimenti, saranno il palazzo del Rettorato e piazza Università che per l’occasione sarà messa a disposizione degli organizzatori dalle 18 alle 24 del 30 settembre. «L’Università - ha ribadito Luca Deidda - prosegue con il programma di internazionalizzazione per proporre un’offerta formativa sempre più orientata verso il mercato internazionale e le esigenze dei giovani». Al riguardo c’è da evidenziare che il programma Erasmus vede l’ateneo ai primi posti, assieme a Bologna e poche altre sedi, per numero di studenti che scelgono di maturare esperienza all’estero. Sono oltre un migliaio i giovani sassaresi in “trasferta” nelle sedi universitarie europee e circa 400 quelli che, provenienti da Spagna, Est Europa e Cina, scelgono Sassari come sede per dottorati e specializzazioni.
Il 30 settembre, la serata si aprirà in piazza Università alle 18 con la premiazione del concorso video-fotografico #scelgouniss. Il bando chiedeva ai concorrenti di spiegare, con una foto e un video, i motivi della scelta dell’Università di Sassari. Una giuria composta dal rettore Carpinelli, da Andrea Filippi, direttore del quotidiano “La Nuova Sardegna” e dagli artisti Federico Soro e Sisinnio Usai, ha designato gli autori dei tre lavori che la notte del 30 settembre riceveranno da Massimo Carpinelli un premio di 500 euro. Alla colonna sonora penseranno, invece, otto band grazie alla partecipazione di Zero20, New Joints, Drunken, cROCKanti, il Giardino, Koury Ndiaye, Ludus in Krapula e Miles Stones.
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