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stalking e danneggiamento

In 7 davanti al gup, tra loro l’ex presidente Promocamera

In 7 davanti al gup, tra loro l’ex presidente Promocamera

SASSARI. Ci sono reati che vanno dallo stalking al danneggiamento, dal furto aggravato alla detenzione di armi. Sette in tutto gli imputati che si sono presentati davanti al giudice Michele Contini....

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SASSARI. Ci sono reati che vanno dallo stalking al danneggiamento, dal furto aggravato alla detenzione di armi. Sette in tutto gli imputati che si sono presentati davanti al giudice Michele Contini.

Due filoni d’inchiesta partiti dalla rapina del 2013 alla gioielleria Bartoletti di via Carlo Alberto che coinvolgono persone diverse tra loro. Al centro dell’inchiesta la persona più “autorevole” è Gianuario Pilo (57 anni, ex presidente di Promocamera, accusato di stalking e danneggiamento) che si sarebbe rivolto ad Alessandro Moracini (di 31 anni) perché incendiasse l’auto di una donna che pare lo avesse respinto. Quest’ultima ha però rimesso la querela nei confronti di Pilo che, difeso dagli avvocati Gabriele Satta e Cristina Mela, ha scelto il rito abbreviato. Per lui il pm ha chiesto una condanna a due anni e 10mesi. Per Moracini, invece, l’avvocato Giuseppe Onorato ha chiesto il non luogo a procedere e l’oblazione per l’omessa custodia di armi.

L’indagine era partita ad agosto di tre anni fa, dopo la rapina da Bartoletti. Da allora si erano sviluppate una serie di attività con gli arresti di diverse persone e due filoni di inchiesta, tra furti e l’incendio alla macchina. Per quei fatti erano stati indagati, oltre a Pilo e Moracini, anche Marzia Mastino, 24; Marcello Pittalis, 43, operaio; Giuseppe Piu, 53, Federico Palopoli, 30, e Luca Marcello Puggioni, di 47.

Del danneggiamento dell’auto della donna (avvenuto a settembre del 2013) – una Bmw custodita nel garage di un palazzo nel quartiere residenziale di via Carlo Felice – devono rispondere oltre a Pilo, anche Moracini (indicato dagli inquirenti come l’esecutore materiale) e la sua fidanzata Marzia Mastino (difesa da Onorato ha patteggiato un anno di reclusione). E poi ancora un dipendente di Pilo, Marcello Pittalis, che era stato incaricato dal datore di lavoro di individuare la persona alla quale affidare la spedizione punitiva: Moracini secondo l’accusa. Pittalis, difeso da Antonio Secci, seguirà il rito ordinario e il legale ha già chiesto l’inutilizzabilità delle intercettazioni.

Nella stessa indagine ci sono i furti messi a segno alle concessionarie Auto Più, Team Srl e Auto In (allora già chiuse). Per questo reato sono indagati Giuseppe Piu (difeso da Marco Palmieri), Marzia Mastino e Federico Palopoli (assistito da Pietro Piras), oltre al solito Moracini che deve rispondere anche di un reato più grave: avere detenuto e ceduto illegalmente a Luca Marcello Puggioni (difeso da Pierangelo Truddas che ha chiesto per il suo assistito il non luogo a procedere) le armi che – nel corso delle indagini – erano state sequestrate dagli agenti della squadra mobile di Sassari. (na.co.)

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