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Sassari

L’ultimatum dei 100 sindaci: «Sogeaal salva o marceremo su Cagliari»

di Gian Mario Sias
L’ultimatum dei 100 sindaci: «Sogeaal salva o marceremo su Cagliari»

Aeroporto, ad Alghero la mobilitazione generale: 400 persone all’incontro, Regione nel mirino. L’attacco: «Si vuole favorire Alitalia contro Ryanair»

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ALGHERO. «Se non passa la legge sulla ricapitalizzazione di Sogeaal marceremo su Cagliari». Alghero questa volta fa sul serio, e alle sua spalle si muove un esercito che annovera almeno cento Comuni sparsi su tutto il territorio isolano. Ieri il piazzale di fronte a Lo Quarter ha ospitato la mobilitazione generale promossa dal sindaco Mario Bruno a nome del coordinamento inter-istituzionale, come è stato chiamato formalmente. Di fatto si tratta di un cartello “pro Ryanair”, fortemente ostile nei confronti delle politiche regionali dei trasporti, del presidente Francesco Pigliaru e dell’assessore di riferimento, Massimo Deiana. Ne fanno parte amministratori locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali. Da ieri, questo manipolo di colonnelli e il loro comandante – Mario Bruno, appunto – ha anche un esercito. Almeno quattrocento persone che, dopo nove mesi di silenzi, di timori affidati alle parole e alle iniziative degli attori istituzionali, economici e sociali hanno dato un primo, timido segnale di reazione. E si sono presentati all’appuntamento bipartisan, per una battaglia che ad Alghero non ha colore politico.

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La proposta. A conferma di una unità di intenti che per una volta supera la proverbiale litigiosità della classe dirigente algherese e di tutto il territorio, la piazza accoglie con soddisfazione unanime la proposta avanzata dal sindaco Bruno. «Esiste già una proposta di legge per la ricapitalizzazione della società di gestione, si proceda alla sua approvazione con la massima celerità», è quel che la Riviera del corallo chiede a Cagliari. Rivolgendosi ai capigruppo in consiglio regionale, l’assemblea all’aperto chiede che «vengano saltate tutte le liturgie consiliari, i passaggi in commissione e ogni altra lungaggine». Di più. «Si ricorra alle procedure d’urgenza – è la richiesta esplicita rivolta ai governanti regionali – e si licenzi quella legge alla svelta». In caso contrario, è l’avvertimento, «siamo pronti a una grande mobilitazione da fare a Cagliari, sotto i palazzi del potere regionale, anche per colmare quella distanza a causa della quale sembra che da lì neanche si rendano conto di ciò che di drammatico sta accadendo da queste parti».

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«Ryanair deve restare». Per Mario Bruno e tutti gli altri che si sono succeduti sul palco è stato difficilissimo provare a non ripetersi. I discorsi sono sempre gli stessi da quasi un anno. Ritrattare con Ryanair, esaudire le sue richieste – fermo restando la necessità di non lasciare che possa più operare in regime di monopolio sul “Riviera del corallo” – salvare l’aeroporto e i suoi lavoratori, ma sarebbe più corretto parlare di un intero sistema economico che quest’estate ha decisamente accusato il colpo, sanare la società, attraverso la ricapitalizzazione immediata e non con una privatizzazione rispetto alla quale non ha più fretta nessuno, ad Alghero. «La politica dovrebbe essere l’arte di risolvere i problemi, non di crearne», attacca Mario Bruno, secondo cui “Pigliaru e Deiana dicano qual è il vero obiettivo della Regione, oppure abbiano il coraggio di fare quello che va fatto per l’interesse dell’aeroporto, imponendo anche alla dirigenza regionale di assumersi le proprie responsabilità». Per il sindaco è stato smantellato un modello «che ha creato ricchezza e prodotto turismo, ma che soprattutto ha permesso ai sardi di viaggiare, di aprirsi all’Europa». Quel sistema deve «continuare, perché Ryanair è indispensabile». Perentorio anche il sindaco di Sassari, Nicola Sanna. «Basta non faremo più incantare dalle scuse – dice – vogliamo un tavolo permanente e non ci alzeremo da quel tavolo finché la questione non sarà risolta».

Tutti in marcia. Ora la palla è nelle mani del consiglio regionale, che ieri pomeriggio era rappresentato dai soli Marco Tedde di Forza Italia e Luigi Lotto del Pd. Se non ci saranno novità, la marcia su Cagliari potrebbe essere fissata per martedì 18 ottobre.

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