Lai: «Piano del porto, faccia chiarezza il ministro Delrio»
Dopo la delibera del comitato dell’Authority che ha bloccato l’iter, parla il senatore pd: rischio confusione e ritardi
SASSARI. La questione del Piano regolatore generale del porto di Porto Torres arriva sul tavolo del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che - di recente - ha effettuato un sopralluogo nello scalo turritano.
L’iniziativa è del senatore del Partito democratico Silvio Lai: «Ho letto la denuncia pubblica di alcuni dirigenti del Pd in merito alla scelta del comitato della autorità portuale di sospendere le procedure del Prp. Devo dire che condivido le preoccupazioni in merito ai ritardi che si accumuleranno rispetto all'approvazione definitiva dell'indispensabile strumento di programmazione che il Piano rappresenta».
Lai ricorda che in questi anni di commissariamento le differenze tra il porto di Porto Torres e il resto del sistema portuale sardo e italiano sono cresciute: «Tra i tre principali porti sardi quello turritano è certamente quello che ha sofferto più degli altri la crisi del territorio circostante e la crisi economica più generale. Accumulare ulteriori ritardi non è certamente la strada giusta per ripartire». E il parlamentare del Pd entra nel merito della vicenda: «Mi convince ancora meno, la scelta di mettere in discussione, attraverso una struttura industriale all'interno dell'area prevista per lo sviluppo commerciale, la strategia di potenziamento della funzione turistica e commerciale del porto che rappresenta la sua naturale evoluzione, coerente con una idea di sviluppo dell’isola che è patrimonio condiviso».
Lai sottolinea che non si tratta di abbandonare la prospettiva industriale «ma di evitare che rientriamo in una stagione in cui tutto un territorio è subordinato ad essa, peraltro con numeri economici e lavorativi non paragonabili con il passato. Mischiare porto industriale e commerciale è un errore, perché turisti, croceristi e nautica, richiedono un’offerta nettanemente distinta e non solo per motivi estetici ma per la tipologia di servizi e l’ambiente nel quale si devono sviluppare per essere attrattivi, per dare una nuova immagine adeguata, per essere luoghi dove aver voglia di ritornare».
Pensare di proporsi come scalo crocieristico in un Mediterraneo che ha bisogno di mete come la Sardegna richiede scelte nette e non confuse.
«Ho deciso di presentare una interrogazione al ministro Delrio per sapere se sia al corrente della scelta del comitato dell’autorità portuale e dei possibili effetti sullo sviluppo del porto di Porto Torres che ha un ruolo importante nello sviluppo del nord ovest dell’isola. E se lo si sta facendo con la consapevolezza delle istituzioni locali e nazionali». (g.b.)
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