Sennori, minoranza critica sulla Tari: «Cittadini tartassati»
SENNORI. «L’amministrazione comunale deve scontare le multe comminate alla vecchia ditta che gestiva l’appalto di igiene urbana dalle bollette dei cittadini». È l’appello lanciato dai consiglieri di...
SENNORI. «L’amministrazione comunale deve scontare le multe comminate alla vecchia ditta che gestiva l’appalto di igiene urbana dalle bollette dei cittadini». È l’appello lanciato dai consiglieri di minoranza di Sennori, Antonio Canu, Melania Cossu, Francesca Nonna, Matteuccia Paschino e Salvatore Porru, che puntano il dito contro la maggioranza, guidata dal sindaco Nicola Sassu: «Hanno utilizzato i soldi per altri scopi».
La questione era stata già ampiamente trattata durante la seduta del consiglio comunale del 18 luglio scorso, quando la minoranza aveva accusato l'esecutivo di aver utilizzato «i soldi ricavati dalla tassa sui rifiuti urbani - si legge in una nota dell’opposizione - per scopi diversi da quelli ordinari». In particolare, i consiglieri avevano denunciato che «la giunta in carica abbia utilizzato circa 440mila euro per una lunga serie di spese che niente hanno a che fare con la tassa». E ora, la questione torna d’attualità nel momento in cui i sennoresi stanno ricevendo a casa le bollette della Tari dell’annualità 2016. «Vorremo spiegare - continua il comunicato - che questi 440mila euro derivano in parte, esattamente per 319mila euro, dalle multe comminate al gestore del servizio ambientale del Comune per lavori mal eseguiti».
In ogni caso, la minoranza ritiene «corretta l’azione dell’amministrazione di sanzionare l’impresa» ma contesta il modo in cui la giunta ha utilizzato i ricavi delle inadempienze contestate alla ditta che gestisce il servizio di igiene urbana in paese. «Ne consegue - riprendono i consiglieri - che detto importo sia restituito per intero ai cittadini giacché su di loro è gravato un tributo pagato per un servizio non ottenuto». I consiglieri avevano presentato una mozione, poi bocciata dalla maggioranza. «L’amministrazione comunale - conclude la nota - non ha apportato alcuno sgravio. Gli importi richiesti alle famiglie avrebbero potuto prevedere uno sconto con una incidenza media di 100 euro circa per nucleo familiare». (s.s.)
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