Sassari, Ugo Multineddu torna in pista con un centro per 54 negozi
Presentata alla Regione una variante per completare la mega struttura in costruzione dal 2004 a Predda Niedda, davanti al Vialetto. Il nuovo centro commerciale, che ha duemila posti auto, potrebbe dare lavoro a 500 persone
SASSARI. Oggi è soltanto un gigante grezzo disteso alle porte di Predda Niedda, una colata di calcestruzzo di 55mila metri quadri con oltre duemila posti auto. Un domani potrebbe dare lavoro a oltre 500 persone. È il progetto del centro commerciale di Zentu Fighi, un sogno da 40 milioni di euro coltivato da oltre 12 anni dalla famiglia di Ugo Multineddu, patron dei supermercati in città. Nei giorni scorsi gli imprenditori hanno presentato alla Regione una variante al vecchio progetto del 2004 per trasformare le 15 medie strutture di vendita previste inizialmente in un mega centro commerciale unitario da 54 negozi. Se Cagliari darà via libera al progetto, i lavori potrebbero concludersi entro i prossimi due anni.
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La storia. In principio c’era un capannone da 10mila metri quadri. Oggi a Zentu Fighi sorge una mega struttura da 55mila metri quadri e 297mila metri cubi che si sviluppano in due piani fuori terra e un seminterrato. Per rendersi conto dell’imponenza della struttura è sufficiente dare uno sguardo al numero dei posti auto per la clientela: oltre duemila. Giusto per capire la proporzione, sono 600 in più rispetto agli stalli che sorgono lungo l’intera fascia costiera di Platamona. Il progetto originario risale al 2004, quando l’amministrazione comunale di Sassari autorizzò i Multineddu a realizzare un complesso produttivo per attività commerciali alle porte della Zir di Predda Niedda. Nel 2008 arrivò una modifica in corso d’opera, una variante alle aree destinate a parcheggio di uso pubblico che consentiva alle scale di sicurezza esterne di arrivare direttamente sul parcheggio. Nell’agosto del 2011 arrivò una concessione edilizia in sanatoria per sistemare una piccola variazione dell’altezza complessiva dell’edificio dovuta a uno spessore maggiore dei solai e qualche altra modifica agli spazi esterni. Infine, nel 2012 il Comune approvò la Duaap per rinnovare il titolo abilitativo originario e l’autorizzazione all’esecuzione dei lavori di completamento, poi prorogati. Negli anni fu sottoscritto anche un accordo tra i Multineddu e l’amministrazione comunale che riguarda i terreni confinanti con l’area del cimitero comunale.
La variante. Le modifiche al progetto iniziale che i Multineddu propongono oggi alla Regione sono prettamente interne, perché il grezzo della maxi struttura è in piedi già da un pezzo e non si tocca. Cambia la mappatura degli spazi interni. Una modifica che significa soprattutto un cambio di logica che trasforma un insieme eterogeneo di cosiddette medie strutture di vendita (Msv) in un imponente centro commerciale unitario. E per farlo c’è bisogno di una ridistribuzione planimetrica dei locali al piano terra e al primo piano. In sostanza, le 15 Msv previste nel progetto originario verranno accorpate e collegate per creare un contesto unico.
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In particolare, la variante progettuale consentirà di realizzare 54 unità commerciali di varie dimensioni che si affacceranno su gallerie coperte. Saranno inoltre ricavati gli spazi per due locali destinati alla somministrazione di cibi e bevande. Non verrà invece modificato il seminterrato, che manterrà il fine originario: deposito (davvero enorme) e autorimessa. E non cambierà neppure la superficie totale: 55mila metri quadri, di cui 27mila destinate alla vendita, compresi i 3.200 metri quadri per gli alimentari.
Lavoro per 500. I numeri del progetto dei Multineddu sono stratosferici, da fare invidia ai vari colossi come Auchan, Tanit e affini presenti nella zona. E per mandare avanti un gigante del genere serviranno senza dubbio migliaia di mani. E infatti, la previsione sugli occupati è enorme. «L’apertura del centro commerciale – si legge nella relazione presentata alla Regione – comporterà certamente un incremento delle assunzioni, sia nella fase di cantiere che, soprattutto, nella fase di esercizio. Si può stimare che, una volta a regime, nel centro commerciale di Zentu Fighi possano essere impiegati non meno di 500 nuovi dipendenti».
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