La Nuova Sardegna

Sassari

Syndial: «Già spesi 264 milioni di euro nelle bonifiche»

di Gavino Masia

Presentata al pubblico la Fase 1 del progetto “Nuraghe” I rifiuti speciali saranno trattati in un impianto interno

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PORTO TORRES. «Gli interventi complessivi di bonifica effettuati sinora dalla Syndial all’interno dell’area industriale hanno comportato una spesa di 264 milioni di euro: la metà impiegata in attività di bonifica di suolo e falda e l’altra metà in attività di demolizione». Ha esordito così il program manager di Syndial ingegnere Fabio Troni, durante la presentazione di al pubblico di ieri mattina dello studio di impatto ambientale della fase 1 del “Progetto Nuraghe”. Il sito da bonificare è di dimensioni ragguardevoli, circa 1250 ettari, il più grosso in Italia per quanto riguarda gli interventi previsti da Syndial e l’intervento prevede la realizzazione di una piattaforma polifunzionale per il trattamento di terre e rifiuti speciali pericolosi, e non, e la realizzazione di un sito di raccolta per rifiuti speciali non pericolosi, entrambi a servizio esclusivo della bonifica. «Gli interventi di bonifica già decretati da ministero dell’Ambiente – ha aggiunto Troni – riguardano la fase 1 del progetto Nuraghe e il progetto di bonifica suoli, dove sono già stati assegnati gli appalti necessari all’esecuzione delle opere e già avviato iter autorizzativo a livello locale: se i termini di istruttoria da parte della pubblica amministrazione fossero in linea con quanto normativamente previsto, si garantirebbe per il prossimo quadriennio un impegno di spesa di 96 milioni di euro». Nel 2016 Syndial ha avviato attività propedeutiche spendendo 8 milioni di euro, mentre per il 2017 prevede di spendere, se verranno rispettati i tempi di autorizzazione programmati, 23 milioni di euro. Sono state avviate anche le azioni necessarie, d’intesa con gli enti, per provvedere allo smaltimento presso siti esterni allo stabilimento, delle peci. Sono invece in fase istruttoria, al ministero dell’Ambiente, la variante al progetto di bonifica della falda, il progetto di bonifica della falda dell’aera di Minciaredda e la fase 2 del progetto Nuraghe. A illustrare nel dettaglio il progetto Nuraghe l’ingegnere Giovanna Locci, delle imprese consorziate con Astaldi, che ha voluto sottolineare come piattaforma polifunzionale e sito di raccolta saranno riservate esclusivamente a servizio della bonifica: riceveranno solo materiali relativi alla bonifica della fase 1 del progetto Nuraghe, una volta completati gli interventi la piattaforma verrà smantellata e si procederà alla riqualificazione finale delle aree di intervento». L’area della piattaforma avrà come gestore il “Consorzio Nuraghe”, che comprende il raggruppamento di imprese che fa capo ad Astaldi, mentre l’area del sito di raccolta sarà gestito da Syndial. Dopo la presentazione degli esperti, le persone presenti in sala hanno posto alcuni interrogativi, che saranno ora acquisiti agli atti da parte del funzionario della Regione. Tra questi l’intervento del direttore Insar Ambrogio Posadinu, funzionario che gestisce personale in cassa integrazione e mobilità, che ha chiesto come è possibile utilizzare al meglio il personale fuori dal ciclo produttivo che si trova in difficoltà economiche. «Come Syndial stiamo seguendo l’articolo 6 del protocollo della Chimica verde – ha risposto la responsabile relazioni istituzionali Syndial Enrica Barbaresi -, e il contratto prevede una ricaduta occupazionale minima del 40 per cento».

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