La Nuova Sardegna

Sassari

Parco senza presidente, Silvio Lai scrive a Galletti

di Gavino Masia
Parco senza presidente, Silvio Lai scrive a Galletti

Il senatore del Pd chiede al Ministro che venga nominato il successore di Federici «I contrasti fra Governo e Regione non possono generare questa lunga paralisi»

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PORTO TORRES. La mancata nomina del presidente dell’Ente Parco Asinara è arrivata l’altro ieri sulla scrivania del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti attraverso una lettera inviata dal senatore del Partito democratico Silvio Lai. «Basta veti – scrive Lai –, la provvisorietà é un danno per la comunità a distanza di otto mesi dalla conclusione del mandato dell’avvocato Federici, che era stato nominato dal governo Berlusconi nel 2011».

Il senatore ricorda che sia la Lipu nazionale sia l’intero centrosinistra cittadino avevano indicato la strada della scelta di un amministratore pubblico competente ed esperto, ma nonostante questa unità di indicazioni il processo si è fermato improvvisamente. «Il territorio e le associazioni possono proporre e lo hanno fatto, ma la responsabilità della nomina sta in capo al ministro e eventuali difficoltà sulla intesa con la Regione, se ci fossero, non possono generare una paralisi così lunga, incomprensibile alla comunità locale e regionale». Una situazione di stallo indecifrabile voluta interamente dalla politica nazionale e regionale, probabilmente lontana dalle esigenze di un territorio che considera da sempre l’isola dell’Asinara una delle risorse da valorizzare per rimettere in moto l’economia.

In questi mesi si è invece andati avanti con le decisioni del Consiglio direttivo, che ha programmato la stagione estiva appena conclusa e il bilancio dell’Ente. «Non si può non dare comunque un giudizio positivo sulla gestione provvisoria attuale – dice Silvio Lai –, che si sta impegnando senza condizioni nella gestione dell’isola, ma una situazione di questo genere, senza un definito orizzonte temporale, impedisce la programmazione di scelte strategiche e attività necessarie al pieno compimento della funzione dell’Ente Parco: non é comprensibile alla comunità locale un ulteriore rinvio della nomina del presidente, occorre assumersi la responsabilità sapendo che anche rinviare per non scegliere appare un modo di subire pressioni politiche in direzione differente dalla comunità politica locale che fa riferimento al Governo, e delle associazioni ambientaliste che si sono espresse».

Il fatto che si tratti di un parco nato dopo una lunga battaglia politica della città di Porto Torres, che ha voluto che si chiudesse il supercarcere e si facesse dell’isola un Parco nazionale, basterebbe a considerare centrali le proposte che da quella comunità arrivano, «senza accettare influenze esterne che si sono chiaramente manifestate e che sacrificano la possibilità di Porto Torres di decidere del destino del 50 per cento del proprio territorio. Ora - conclude Silvio Lai nella lettera al ministro Galletti – é urgente scegliere rapidamente e alla luce del sole, assumendo ognuno le proprie responsabilità, governo e regione, guardando al buon lavoro fatto in questi mesi, a cui va dato sostegno e continuità che un presidente con un mandato di cinque anni può sicuramente dare».

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