Ittirese finisce in cella a 5 anni dall’incidente
Finì fuoristrada con l’auto e morì un suo amico, ora la condanna per omicidio colposo è definitiva
SASSARI. Finì in una scarpata dopo aver perso il controllo della sua auto mentre percorreva la provinciale 41 Sassari-Ittiri. Lui se la cavò ma morì un amico: ora, a distanza di cinque anni dalla tragedia, Gavino Casiddu, 31 anni, di Ittiri è stato accompagnato in carcere dai carabinieri della stazione di Ittiri e del nucleo radiomobile della compagnia di Alghero.
L’incidente avvenne nel 2011 in piena notte nelle vicinanze di Ittiri. A morire fu Giandomenico Pisanu, 26 anni, che si trovava sul sedile posteriore. Il cadavere fu ritrovato a poca distanza, sbalzato fuori dall’abitacolo dal tremendo impatto. Fu proprio il padre della vittima a trovare il corpo durante le ricerche. Gli accertamenti sanitari permisero di scoprire che Gavino Casiddu guidava ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti.
Al termine dell’iter processuale, il conducente è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione per omicidio colposo. I suoi legali avevano presentato un ricorso in Cassazione che però è stato respinto nei giorni scorsi. La condanna è dunque diventata definitiva e per il giovane si sono aperte le porte del carcere.
In primo grado il giudice dell’udienza preliminare Antonello Spanu aveva inflitto a Casiddu una condanna a tre anni e 4 mesi, così suddivisi per i due reati contestati: 2 anni e 4 mesi per l’ipotesi di omicidio colposo aggravato dall’essersi messo alla guida con alcol e cocaina in corpo. Ai quali il gup aveva aggiunto un anno di arresto per altri due reati, e cioè l’essersi rifiutato di sottoporsi ai test alcolemico e tossicologico, cui poi però, in ospedale, era risultato positivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
