La Nuova Sardegna

Sassari

Guerra dell’Aci, eletto il nuovo direttivo

di Giovanni Bua
Guerra dell’Aci, eletto il nuovo direttivo

Spazzato via lo storico presidente Mundula, gli succederà Pes di San Vittorio. Ispettori da Roma a caccia di documenti

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SASSARI. La guerra dell’Aci è ufficialmente finita ieri pomeriggio, quando 208 votanti, tra soci ordinari e speciali (circa il triplo delle ultime consultazioni), hanno eletto il nuovo consiglio direttivo che, nella seduta di mercoledì prossimo, nominerà il suo presidente.

Un esito scontato, la lista in campo era solo una, che arriva però dopo oltre un anno di polemiche, ricorsi e scambi di accuse pesantissime tra due blocchi l’un contro l’altro armati. Che hanno portato lo scorso mese di marzo al commissariamento del Club da parte del Governo. E, a settembre, dopo l’ennesimo pronunciamento del Tar, alla clamorosa esclusione del presidente uscente, Stefano Mario Mundula, 86 anni, alla guida del consiglio direttivo ininterrottamente dal 1996. Che, fino all’arrivo del commissario, era stato con la sua lista di fedelissimi a lungo l’unico concorrente in campo.

Alla fine però, complice l’ennesimo tentativo di gestire le elezioni per via giudiziaria, Mundula la lista non l’ha presentata. E ieri si è fatta tabula rasa, con nessuno del vecchio direttivo che parteciperà al nuovo corso. Una cesura resa plastica dalla presenza di due ispettori, arrivati venerdì pomeriggio dall’ufficio dell’Aci nazionale, che poche ore prima dell’apertura delle urne hanno iniziato una minuziosa analisi dei documenti degli ultimi anni, portando via, a quanto pare, più di un faldone.

Una coda inevitabile in uno scontro rabbioso, combattuto intorno a uno degli Aci provinciali più noti e, un tempo, potenti di Italia. Nato nel 1926 e portato agli onori delle cronache dal suo storico e vulcanico presidente: il marchese Francesco Palici di Suni, per tutti don Franco, che lo guidò ininterrottamente dal 1951 per 40 anni, creando negli anni ’60 un vero e proprio impero. Risale agli anni del boom la creazione della rete degli impianti di carburante tutt’ora in gran parte esistente, come pure la creazione del campeggio La Mariposa ad Alghero e la costruzione della nuova sede principale dell’Ente, in viale Adua a Sassari, anch’essi ancora di proprietà del Club.

Una gallina dalle uova d’oro insomma, che ha perso però per strada parecchie penne. Conclamorosi buchi di varia natura emersi nell’ultimo ventennio (in parte risanati anche con la cessione al Pra di metà della sede di viale Adua), e la presenza degli ispettori di ieri che fa temere nuove sorprese.

Nonostante questo però il Club sassarese rimane uno dei pochi in Italia, e sicuramente l’unico in Sardegna, ad avere “beni al sole”, oltre che le mani su eventi della portata della l’Alghero-Scala Piccada, e collaborazioni tecniche di primo livello al rally Costa Smeralda, al mondiale rally d’Italia, al rally Bocche di Bonifacio, solo per citarne alcuni. Un tesoro che proverà a ben amministrare il nuovo consiglio di amministrazione formato da Innocenzo Ledda (il più votato ieri), Marco Pala, Giulio Pes di San Vittorio e Valerio Renna, con Sandro Guiso e Leonardo Tilloca revisori dei conti e Giovanni Battista Bertolotti rappresentante dei soci speciali.

Un consiglio immediatamente operativo che nel corso della prima seduta di mercoledì eleggerà Giulio Pes di San Vittorio, già nominato ieri per acclamazione, come presidente. Con l’imprenditore e appassionato di motori algherese che, salvo colpi di scena, si accomoderà sulla poltrona occupata nell’ultimo ventennio da Stefano Mario Mundula.

Lui, 48 anni, una vita nei motori e almeno da 15 anni nell’organizzazione di eventi di altissimo livello, tra cui il mondiale, è più che pronto: «Vogliamo ripartire da una pagina bianca – sottolinea –. Lasciando le porte aperte a chi si vorrà impegnare nell’impresa che abbiamo in mente: riniziare da dove il Marchese di Suni aveva finito. Privilegiando lo sporti, la lealtà, la trasparenza e la partecipazione, di tutti. Promuoveremo lo sport, tutti gli sport che competono all’Aci. Partendo dai bambini e arrivando fino agli eventi di livello mondiale. Con umiltà, passione, ed entusiasmo».

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