Sindacati: «Sgb, un passaggio troppo lento»
In un’assemblea i lavoratori del centro di riabilitazione di Ploaghe hanno manifestato preoccupazione
PLOAGHE. Si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea dei lavoratori dell’ex Ipab San Giovanni Battista di Ploaghe, convocata dalle segreterie territoriali di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl a cui ha partecipato una larga maggioranza di lavoratori. Nel corso dell’incontro si è fatto il punto della situazione in relazione a tutta una serie di azioni e atti condivisi e sottoscritti con la Asl di Sassari, attraverso i quali dar gambe alle disposizioni contenute nel decreto del presidente della Regione Pigliaru, che ha disposto l’estinzione dell’Ipab e la relativa incorporazione del patrimonio e del personale alla Asl di Sassari. Un percorso importante che ha visto protagoniste le organizzazioni sindacali e la direzione della Asl, entrambe alacremente impegnate per adempiere al dettato normativo il cui termine ultimo sarebbe dovuto essere il 6 ottobre scorso. Tuttavia e in ragione della proroga che la stessa Giunta regionale si è data, l’assemblea dei lavoratori, pur riconoscendo la positività del lavoro finora svolto, ha manifestato una certa preoccupazione visto che le aspettative erano quelle che lo stesso decreto presidenziale si era dato, ovvero un percorso di transizione di 120 giorni, attraverso il quale disporre tutta una serie di adempimenti riorganizzativi e di rimodulazione dell’offerta assistenziale, su apposite valutazioni delle linee produttive e analisi della sostenibilità economica. «Su tutti questi aspetti possiamo dire che la Asl e la direzione del Distretto hanno fatto la loro parte - si legge nella nota sindacale - ma il tassello mancante è quello che la Giunta regionale possa condividere il progetto e le sue prospettive, nel merito delle quali l’occasione di acquisire il San Giovanni Battista è il punto qualificante del progetto, poiché stiamo parlando di un ente che da circa 30 anni e per primo in assoluto opera nel campo della riabilitazione e assistenza alle persone con disabilità psichica, fisica e sensoriale garantendo su tutto il territorio prestazioni di alta qualità attraverso professionisti validi con innegabile competenza e professionalità». L’assemblea pertanto auspica che il presidente della Giunta Pigliaru e l’assessore Arru si adoperino tempestivamente per portare a compimento il lavoro finora svolto con l’adozione della delibera di giunta che metta fine al percorso di transizione e consenta alla struttura e al personale la giusta e dovuta collocazione nel sistema, ovvero il riconoscimento di presidio riabilitativo di riferimento per il territorio».
Mauro Tedde
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