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Ossi, variante al Puc “incoerente”: da rifare

Ossi, variante al Puc “incoerente”: da rifare

Polemiche in Consiglio per una modifica al piano urbanistico non autorizzata dalla Regione

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OSSI. Bagarre in consiglio comunale sulla variante al Puc approvata dall’amministrazione precedente e pubblicata sul Buras il 22 novembre 2012 senza che avesse conseguito il parere positivo di coerenza da parte dell’ufficio competente dell’assessorato regionale all’Urbanistica. Il gruppo di opposizione “Insieme per Ossi”, dopo che l’attuale maggioranza ha deciso, come richiesto dall’ufficio regionale, di riavviare le procedure al fine di ottenere dallo stesso il parere di coerenza, riporta la questione in consiglio paventando «i gravi problemi che tale scelta può generare» nella gestione delle pratiche edilizie a danno dei cittadini che nel frattempo ne avessero usufruito. Cosa accadrà, si chiedono tra l’altro, ai cittadini proprietari di zone C riclassificate in agro che non hanno pagato l’Ici-Imu? Cosa succederà alle concessioni edilizie rilasciate in questi anni? La maggioranza è consapevole che dopo la pubblicazione sul Buras non è arrivato nessun ricorso contro il Puc e che si sta intervenendo su uno strumento che nessuno ha contestato? «L’esito positivo della verifica di coerenza - risponde l’assessore all’Urbanistica Nando Canu - costituisce requisito di un procedimento necessario per procedere alla pubblicazione del piano sul Buras e alla sua conseguente entrata in vigore». Questo, spiega poi, per evitare controversie e, soprattutto, per evitare che vengano pubblicati piani incoerenti non conformi alla normativa regionale. La non coerenza, ricorda, rappresenta un problema serio per il cittadino e per gli uffici tecnici, tale da avere influenze negative sul processo economico-edilizio-produttivo ed anche ambientale. In base alla L.R. 23/85, infatti, entro dieci anni i provvedimenti comunali che autorizzano interventi in contrasto con la normativa edilizia vigente al momento della loro adozione possono essere annullati dalla Regione. Per quanto riguarda la situazione specifica che si è determinata ad Ossi dal 22 novembre 2012, data di pubblicazione della variante al Puc contestato in quanto privo di parere positivo di coerenza, l’assessore Canu tranquillizza i cittadini: le zone declassate in agro non varieranno la loro zonizzazione e non pagheranno nessuna Imu. L’iter che si vuole riavviare interverrà sui vizi riscontrati nella delibera di Consiglio comunale 52 del 2011 rilevati dagli uffici della Ras per ottenere la coerenza alla normativa regionale. Avviando un processo di pianificazione condiviso con l’ente regionale, conclude, si poteva evitare di esporre i cittadini all’incertezza presente nell’istruttoria di atti e concessioni. Un atto incoerente è, infatti, più facilmente impugnabile di uno conforme alla normativa.

Pietro Simula

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