Caso amianto a Sennori La grillina: «Denuncio io»
La consigliera comunale Melania Cossu: «Contro di me accuse infamanti Il sindaco Nicola Sassu e Antonella Piana si scusino e non agirò per vie legali»
SENNORI. «Alla luce delle accuse infamanti sul mio conto solo per aver esercitato le mie funzioni, mi vedo costretta ad agire per vie legali, salvo in caso di scuse pubbliche oltre quelle private (che ho già ricevuto) dal sindaco e dalla consigliera Antonella Piana». La consigliera comunale del M5S di Sennori, Melania Cossu, replica al primo cittadino, Nicola Sassu, sul caso amianto nella scuola media di via Alghero.
«Ho agito nell'espletamento del mandato - scrive in una nota la consigliera - che tra le funzioni mi consente di chiedere, attraverso un'interpellanza, chiarimenti sulla condotta dell'amministrazione».
La preoccupazione della consigliera pentastellata è nata dopo che l'amministrazione aveva dichiarato pubblicamente di aver provveduto alla messa in sicurezza della scuola. Lavori che l'amministrazione ha detto di aver congelato in attesa del reperimento dei materiali necessari all'intervento.
«Chiedevo nuovi rilievi - continua il comunicato - dato che l'ultimo piano di controllo risaliva a due anni e mezzo fa e l'opportunità, a maggior tutela della salute pubblica, di nuovi monitoraggi dato che la relazione è stata oggetto di osservazioni da parte della scuola comunicate al Comune in data 25 maggio 2016».
In aula la consigliera aveva anche messo in discussione il rapporto sul monitoraggio dell'amianto, stilato nel 2014 per conto del Comune dal tecnico Vincenzo Vargiu, suscitando la reazione dell'amministrazione e dello stesso professionista che nei giorni scorsi hanno entrambi annunciato di adire alle vie legali.
«Se la risposta della giunta - riprende e conclude la nota della consigliera - alle mie segnalazioni fatte nelle sedi opportune è quella di diffamare, attraverso attacchi denigratori e rivolgendosi con toni minacciosi alla mia persona, allora siamo molto lontani da un governo collaborativo e democratico».
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